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BENEDETTO SIEFF
MAGISTRATO
TRENTO

Anno di Laurea: 2000
Materia di Laurea: Diritto privato comparato

Intervista a Benedetto Sieff
Perché hai scelto di studiare Giurisprudenza a Trento?

Perché sono nato e vissuto in Trentino.

Negli anni a Trento hai avuto modo di entrare in contatto con studiosi stranieri o di passare un periodo di studio all'estero? Come ha inciso quell'esperienza sul tuo percorso formativo?

Ho avuto modo di fare studi comparatistici anche con studiosi stranieri o italiani che hanno studiato e insegnato all'estero. Rispetto allo studio tradizionale del diritto positivo, l'apertura comparatistica mi ha consentito di avere un approccio più lucido e distaccato al diritto applicabile.

Gli studi compiuti a Trento ti hanno preparato a lavorare e vivere all’estero?

Sì, anche se questa non è stata la mia scelta.

Che percorsi di specializzazione – anche non giuridici - hai seguito dopo la laurea?

La scuola di specializzazione per le professioni legali.

La conoscenza delle lingue straniere è un bagaglio essenziale per il giurista di oggi: quali lingue straniere conosci? Come le hai studiate e approfondite?

Inglese, che ho studiato e approfondito come autodidatta durante gli studi universitari e post-universitari.

In che modo il tuo percorso di studi a Trento ha influito sulle tue scelte professionali?

Sebbene il mio percorso di studi abbia dato molto alla mia professione, esso non ha influito sulle mie scelte professionali.

Quali consigli dai a chi decide di studiare a Trento e seguire un percorso simile al tuo?

A parte studiare con diligenza, impegno, rapidamente e bene, scegliere i corsi in base a docenti diligenti, seri e preparati, muniti di sintesi e capacità comunicativa, evitando corsi dispersivi rispetto alle proprie inclinazioni.

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Valentini Marco  United Nations World Food Programme Khartoum Sudan

 

 

 

 
 
DARIA SARTORI
GIURISTA PRESSO CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO
STRASBOURG, FRANCE

Anno di Laurea: 2009
Materia di Laurea: Diritto penale

Intervista a Daria Sartori
Perché hai scelto di studiare Giurisprudenza a Trento?

Ho scelto di studiare Giurisprudenza a Trento perché offriva la possibilità di seguire un percorso in Scienze Giuridiche Europee e Transnazionali.

In cosa consiste il tuo lavoro?

Il mio attuale lavoro consiste nell'esaminare i ricorsi presentati da individui contro lo Stato italiano per violazioni dei diritti umani, al fine di valutarne l'ammissibilità e successivamente illustrarne il contenuto ai giudici designati della Corte (i quali, provenendo dai diversi Stati membri del Consiglio d'Europa, non hanno una conoscenza approfondita del sistema giuridico italiano).

Negli anni a Trento hai avuto modo di entrare in contatto con studiosi stranieri o di passare un periodo di studio all'estero? Come ha inciso quell'esperienza sul tuo percorso formativo?

La facoltà di Giurisprudenza di Trento ospita regolarmente importanti studiosi stranieri, sia come visiting professors che in occasione di convegni, conferenze, seminari. Nel corso degli studi per il conseguimento della Laurea Magistrale non ho spesso colto le occasioni di contatto con tali studiosi (pure incoraggiate dai miei professori). Durante gli studi per il conseguimento del Dottorato di Ricerca, ho invece approfittato molto di tali occasioni, che si sono sempre rivelate estremamente piacevoli e stimolanti, ed ho trascorso diversi periodi di studio e ricerca all'estero. Tali esperienze hanno enormemente influito sulla mia formazione, dandomi modo di conoscere stili di insegnamento e di apprendimento del diritto molto diversi tra loro, e di sviluppare una coscienza critica ed una visione europea del diritto che ritengo fondamentale per il giurista contemporaneo.

Gli studi compiuti a Trento ti hanno preparato a lavorare e vivere all’estero?

Gli studi che ho svolto a Trento hanno avuto un ruolo essenziale nel preparami al mio attuale lavoro. Grazie ai periodi di ricerca in centri universitari europei e non, ho sviluppato competenze relazionali, linguistiche ed organizzative fondamentali per una carriera all'estero.

Che percorsi di specializzazione – anche non giuridici - hai seguito dopo la laurea?

Dopo la laurea ho conseguito un dottorato in Studi Giuridici Comparati ed Europei presso l'Università di Trento.

La conoscenza delle lingue straniere è un bagaglio essenziale per il giurista di oggi: quali lingue straniere conosci? Come le hai studiate e approfondite?

Ho una conoscenza approfondita di inglese e francese, lingue nelle quali attualmente lavoro. Ho iniziato a studiare entrambe al liceo, e durante l'università ho mantenuto l'allenamento al loro uso frequentando i corsi di lingua offerti dal centro linguistico di ateneo. Ho inoltre deciso di preparami all'uso professionale di tali lingue frequentando i corsi di linguaggio giuridico organizzati dalla facoltà. Ovviamente, il vero "salto di qualità" è stato dovuto ai periodi di studio e ricerca svolti all'estero.

In che modo il tuo percorso di studi a Trento ha influito sulle tue scelte professionali?

La grande attenzione rivolta dalla facoltà di giurisprudenza trentina allo studio comparato del diritto ed al diritto internazionale ed europeo mi hanno incoraggiata ad investire sul mio interesse per i diritti umani. Gli studi svolti a Trento sono stati per me determinanti nell'indirizzare le mie scelte professionali e di vita.

Quali consigli dai a chi decide di studiare a Trento e seguire un percorso simile al tuo?

A chi si approccia allo studio del diritto a Trento suggerisco soprattutto di cogliere il più possibile le occasioni di confronto con il personale docente, sempre molto disponibile e preparato, e di approfittare di qualsiasi opportunità di sviluppo di relazioni con l'estero (partecipare a lezioni di studiosi stranieri, trascorrere periodi di studio all'estero, iscriversi a corsi di lingue e simili). Suggerisco insomma di approfittare di occasioni, quali l'Erasmus, che consentono di "mettere il naso" fuori dall'ottica puramente italiana dello studio del diritto, perché, anche se talora queste "deviazioni" possono ritardare il percorso di studi nel suo complessio, i benefici in termini di carriera sono incommensurabili!

 

 

 
 
GIUSEPPE GABUSI
DOCENTE UNIVERSITARIO
TORINO

Anno di Laurea: 1993
Materia di Laurea: Diritto costituzionale comparato

 

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Intervista a Giuseppe Gabusi
Perché hai scelto di studiare Giurisprudenza a Trento?

Scelsi Giurisprudenza a Trento perché ero attratto dal piano di studi internazionalistico. Era molto attraente potere studiare in profondità il diritto comparato, e il diritto dell'Unione Europea. Inoltre Trento non era molto lontana da casa e mi piaceva come città, circondata dalle montagne che tuttora amo e frequento nei sempre più rari spazi del tempo libero.

In cosa consiste il tuo lavoro?

Insegno International Political Economy e Political Economy dell'Asia Orientale presso l'Università degli Studi di Torino, e sono tra i soci fondatori di T.wai, il Torino World Affairs Institute (www.twai.it), dove dirigo il programma "Changing World Politics" e la rivista trimestrale "RISE" sul Sudest asiatico contemporaneo. Nelle mie ricerche, mi sono occupato principalmente di Cina, Myanmar, e di alcuni aspetti della politica estera dell'Italia.

Negli anni a Trento hai avuto modo di entrare in contatto con studiosi stranieri o di passare un periodo di studio all'estero? Come ha inciso quell'esperienza sul tuo percorso formativo?

Sì. Ricordo il semestre con il programma ERASMUS a Reading (UK), il corso estivo a San Sebastian (Spagna) e la ricerca per la tesi di laurea in Irlanda, a Limerick. Quando possibile, frequentavo i seminari tenuti da docenti stranieri. Tutte queste esperienze hanno segnato positivamente il mio percorso formativo, perché mi hanno rafforzato nella mia convinzione che avrei dovuto perseguire una carriera che mi avrebbe tenuto in contatto con realtà estere, che su di me continuano a esercitare grande fascino. A Trento, si respirava davvero una dimensione transnazionale degli studi.

Gli studi compiuti a Trento ti hanno preparato a lavorare e vivere all’estero?

Assolutamente sì.

Che percorsi di specializzazione – anche non giuridici - hai seguito dopo la laurea?

Tentai la carriera diplomatica, dopo avere seguito un corso di preparazione presso l'Università di Bologna. Poi, ottenni la specializzazione in Economia e Relazioni Internazionali presso l'ASERI, l'Alta Scuola dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, ateneo dove conseguii anche il dottorato, con una tesi sul ruolo delle istituzioni nello sviluppo economico cinese.

La conoscenza delle lingue straniere è un bagaglio essenziale per il giurista di oggi: quali lingue straniere conosci? Come le hai studiate e approfondite?

Conosco e utilizzo l'inglese, studiato da sempre, e tenuto in allenamento costante negli anni. Quando ero studente, seguii i corsi gratuiti (un privilegio) di francese e spagnolo al CIAL, ma sono lingue che non ho più praticato.

In che modo il tuo percorso di studi a Trento ha influito sulle tue scelte professionali?

In negativo, direi che mi ha convinto che non avrei mai voluto intraprendere la tradizionale professione di avvocato, notaio o magistrato. In positivo, mi ha fatto comprendere l'importanza di avere uno sguardo personale, oltre che che professionale, sul mondo. In questo il Prof. Toniatti fu un vero maestro. Volevo andare al di là del contesto nazionale e al di là della norma giuridica, scoprire che cosa ci stava sotto: è così che mi sono imbattuto nella politica e nell'economia internazionale, la cui relazione è oggetto della disciplina (l'International Political Economy) che insegno all'Università. Trento mi ha regalato il metodo comparato, mi ha insegnato la disciplina e il rigore nello studio, e mi ha aperto molti orizzonti di riflessione.

Quali consigli dai a chi decide di studiare a Trento e seguire un percorso simile al tuo?

Non consiglio di seguire un percorso simile al mio, perché è stato tortuoso, considerata anche la scarsità di risorse disponibili per il reclutamento nelle Università. La carriera universitaria è una missione, non un semplice lavoro, e richiede passione e dedizione costante. Ma di certo consiglio Trento allo studente curioso e motivato, attratto dalla dimensione internazionale e comunitaria del diritto, sempre più rilevante. Come dico ai miei studenti, suggerisco di coltivare una passione e un obiettivo fino dal primo anno, perché - che ci piaccia o menoo - il mondo non sa più che farsene dei generalisti, e richiede una specializzazione estrema. Ho il sentore che questo valga ancor di più per la professione di avvocato.

 

 

 
 
FEDERICO FABBRINI
PROFESSORE ORDINARIO
SCHOOL OF LAW & GOVERNMENT
DUBLIN CITY UNIVERSITY
DUBLINO

Anno di Laurea: 2006
Materia di Laurea: Scienze Giuridiche Europee e Transnazionali

 

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Intervista a Federico Fabbrini
Perché hai scelto di studiare Giurisprudenza a Trento?

La Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Trento offriva al tempo un corso di laurea triennale unico in Italia, in Scienze giuridiche europee e trasnazionali. Tale corso di laurea adottava un approccio metodologico comparato allo studio del diritto e fortemente aperto al diritto europeo e internazionale. Il corso era quindi molto attraente per chi fosse interessato all'Europa e al mondo.

In cosa consiste il tuo lavoro?

Sono professore ordinario di diritto dell'Unione europea presso la School of Law & Government della Dublin City University, dove mi occupo per l'appunto di diritto europeo, comparato e internazionale.

Negli anni a Trento hai avuto modo di entrare in contatto con studiosi stranieri o di passare un periodo di studio all'estero? Come ha inciso quell'esperienza sul tuo percorso formativo?

Ho avuto l'occasione di trascorrere un semestre presso la Boalt Hall School of Law della University of California Berkeley. Si è trattato di una tappa formativa molto importante nel mio percorso, che mi ha consentito di diventare familiare con il diritto americano e con l'importanza di un approccio interdisciplinare alle materie giuridiche.

Gli studi compiuti a Trento ti hanno preparato a lavorare e vivere all’estero?

Gli studi presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Trento mi hanno dato delle ottime basi, specialmente nel campo del diritto europeo, di cui sono diventato oggi Professore ordinario.

Che percorsi di specializzazione – anche non giuridici - hai seguito dopo la laurea?

Dopo la laurea triennale all'Università di Trento ho conseguito una laurea specialistica all'Università di Bologna e quindi un PhD presso l'Istituto Universitario Europeo. Questo dottorato è stato fondamentale nella mia maturazione scientifica e mi ha portato a perseguire una carriera accademica all'estero -- prima in Olanda, poi in Danimarca, ora in Irlanda.

La conoscenza delle lingue straniere è un bagaglio essenziale per il giurista di oggi: quali lingue straniere conosci? Come le hai studiate e approfondite?

E' imprescindibile per qualsiasi giurista oggi parlare ad un buon livello l'inglese, che è la lingua franca dell'Europa e del mondo. Essendo trentino io ho studiato obbligatoriamente a scuola anche il tedesco e ho poi imparato all'Università il francese. Nella mia vita professionale attuale ovviamente l'inglese è la lingua con cui lavoro quotidianamente.

In che modo il tuo percorso di studi a Trento ha influito sulle tue scelte professionali?

Gli anni di studi a Trento sono stati importanti per determinare la mia carriera. Come dicevo prima, l'apertura al diritto europeo e internazionale fin dai primi corsi ha influenzato i miei interessi, e oggi sono appunto Professore di diritto dell'Unione europea. Mi fa molto piacere vedere che la Facoltà di Giurisprudenza abbia oggi lanciato un nuovo programma in Comparative, European and International Law. L'Europa è oggi centrale nelle nostre vite ed è fondamentale che i giuristi di domani siano ben preparati su questi temi.

Quali consigli dai a chi decide di studiare a Trento e seguire un percorso simile al tuo?

Sfruttare le occasioni di scambio internazionale -- sui quali l'Università di Trento è all'avanguardia in Italia -- per trascorrere dei periodi di studio all'estero.

 

 

 
 
SIMONE TURCO
AVVOCATO D'AFFARI
LAVORA TRA IRAN, DUBAI E OMAN

Anno di Laurea: 2000
Materia di Laurea: Diritto penale dell'economia

 

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Intervista a Simone Turco
Perché hai scelto di studiare Giurisprudenza a Trento?

Ho scelto Giurisprudenza a Trento dopo averne visitato le strutture e dopo aver esaminato i suoi piani di studio. Già al tempo speravo che un giorno avrei lavorato all'estero ed il suo "respiro" transnazionale mi ha convinto.

In cosa consiste il tuo lavoro?

Dopo avere lavorato per circa sette anni in uno Studio legale a Verona, occupandomi di diritto bancario e finanziario, oltre che di fusioni ed acquisizioni, cercavo qualcosa che potesse combinare la competenza che sino a quel momento avevo maturato, con la mia voglia di mettermi alla prova in mercati differenti da quello italiano. Grazie alla "dritta" di una amica mi sono trasferito, per circa un anno, presso uno studio legale di Muscat (capitale del Sultanato dell'Oman) dove mi sono occupato, prevalentemente, di fusioni ed acquisizioni, oltre che di contrattualistica. Conclusa la mia collaborazione con lo Studio legale omanita, e valutata la potenzialità dei mercati mediorientali, ho deciso, assieme ad altri soci, di costituire una società di consulenza per le imprese, in cui mi occupo sia degli aspetti legali sia di quelli più squisitamente strategici. Il mio lavoro si svolge, per un buon 80%, in lingua inglese.

Negli anni a Trento hai avuto modo di entrare in contatto con studiosi stranieri o di passare un periodo di studio all'estero? Come ha inciso quell'esperienza sul tuo percorso formativo?

Sfortunatamente, durante il mio periodo trentino, non ho avuto occasione di svolgere un periodo di studio all'estero, ho pero' avuto modo di incontrare molti stranieri che in quel periodo erano a Trento grazie al progetto Erasmus. Trovo che, a quell'età, il confronto con studenti di cultura diversa sia fondamentale e necessario.

Gli studi compiuti a Trento ti hanno preparato a lavorare e vivere all’estero?

Nel mio piano di studi ho inserito il maggior numero possibile di materie comparate, questo nella convinzione che avrebbero potuto costituire una base per alimentare la mia ambizione di lavorare all'estero. Diciamo che gli studi compiuti a Trento hanno contribuito a sviluppare una forma mentis che mi è certamente servita. Ovviamente gli studi non possono, nè potranno mai, sostituire la reale esperienza sul campo; nel mio caso, forse, ancor di più. Come forse si può immaginare lavorare in paesi mediorientali e' infatti una sfida giornaliera, professionale ma soprattutto culturale.

Che percorsi di specializzazione – anche non giuridici - hai seguito dopo la laurea?

Sebbene dopo la laurea io abbia accarezzato l'idea di iscrivermi ad un corso di specializzazione, ho preferito trasferirmi per un anno a Londra allo scopo di migliorare il mio inglese. Tornato da Londra ho poi iniziato il periodo di pratica legale.

La conoscenza delle lingue straniere è un bagaglio essenziale per il giurista di oggi: quali lingue straniere conosci? Come le hai studiate e approfondite?

La conoscenza di almeno una lingua straniera credo sia necessaria, a maggior ragione lo è stata per me. La lingua del mio lavoro di tutti i giorni è l'inglese, sono stato dunque costretto ad impararla bene. Dopo averla studiata durante le scuole superiori, come scrivevo in precedenza, mi sono trasferito a Londra, dove ho vissuto e lavorato per un anno. Un'ultima annotazione sull'argomento: nel mio lavoro ho a che fare con molti professionisti italiani che lavorano con l'estero, ho purtroppo constatato che, mediamente, il livello di inglese degli stessi è mediocre, soprattutto se paragonato a quello di colleghi di altre nazioni europee.

In che modo il tuo percorso di studi a Trento ha influito sulle tue scelte professionali?

Diciamo che ho scelto giurisprudenza a Trento perché avevo le idee già abbastanza chiare sul fatto che avrei, ad un certo punto della mia vita, lavorato all'estero. La scelta di iscrivermi nell'ateneo trentino e' stata quindi, più che altro, una conseguenza legata alla mia ambizione.

Quali consigli dai a chi decide di studiare a Trento e seguire un percorso simile al tuo?

Dare consigli è sempre complicato, tuttavia quello che posso dire a chi avesse idee simili alle mie è quello di crearsi una base di conoscenza giuridica il più possibile ampia, privilegiando chiaramente le materie nella loro espressione comparata. Ovviamente consiglio poi di studiare le lingue, almeno l'inglese (ad ottimo livello) e poi viaggiare, il più possibile. Ultimo consiglio che forse potrei dare è quello di leggere ed informarsi molto, soprattutto in materia di geopolitica, se si ha intenzione di lavorare all'estero è molto importante e questi sono tempi complicati.

 

 
GIORDANO TOMASINI
PRATICANTE AVVOCATO, STUDIO LEGALE MOLINARI E ASSOCIATI -
LL.M. CANDIDATE, UNIVERSITY OF CAMBRIDGE
MILANO - CAMBRIDGE

Anno di Laurea: 2015
Materia di Laurea: Diritto privato

 

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Intervista a Giordano Tomasini
 
Dove vivi attualmente, e di cosa ti occupi?

Dall’aprile 2015 vivo a Milano dove ho iniziato a collaborare prima con lo studio legale Lombardi Molinari Segni e, dal 1° gennaio 2017, con il neo costituito studio legale Molinari e Associati. Mi occupo principalmente di operazioni di fusione e acquisizione di società e acquisto di complessi immobiliari per conto, principalmente, di investitori esteri. Inoltre, a fine settembre mi trasferirò per un anno a Cambridge (UK) dove avrò il privilegio di frequentare il Master of Law (LL.M.) organizzato dalla University of Cambridge.

In cosa consiste il tuo lavoro?

Assieme ai colleghi più esperti e in team, mi occupo di seguire tutte le fasi di cui un’operazione straordinaria si compone: dagli accordi preliminari tra le parti, alla negoziazione dei contratti relativi alla compravendita della società target o dell’asset, passando per la redazione di report di due diligence ed eventuali approfondimenti giuridici per i clienti.

La tua attuale occupazione è coerente con il percorso di studi seguito?

Sì, in quanto riesce perfettamente a combinare complesse tematiche giuridiche con gli aspetti più pragmatici e strutturali propri delle operazioni in cui sono coinvolto in prima persona.

Perché hai scelto di studiare Giurisprudenza a Trento?

La Facoltà di Giurisprudenza di Trento è ormai da molti anni conosciuta in Italia per la qualità della ricerca e l’eccellenza del corpo docente. Questo è stato il principale motivo che mi ha spinto ad immatricolarmi a Trento.

Quali erano le tue aspettative quando ti sei iscritto a Trento? Sono state soddisfatte?

Quando mi sono iscritto ero innanzitutto alla ricerca di un’offerta formativa che tenesse in considerazione l’importanza degli insegnamenti fondamentali del diritto interno e che sapesse, laddove necessario, integrarli con approfondimenti comparatistici. In questo, le mie aspettative sono state pienamente soddisfatte.

Hai incontrato delle difficoltà nel tuo percorso di studi? Se sì, come le hai superate?

Come credo sia capitato a tutti, ho dovuto affrontare degli alti e bassi dovuti principalmente alla predilezione per alcune materie rispetto ad altre. Tuttavia non si è mai trattato di difficoltà rilevanti.

Durante gli anni di Università hai trascorso periodi di studio all'estero? Come ha inciso questa esperienza sulla tua formazione?

Durante gli anni universitari ho deciso di frequentare due importanti corsi intensivi nel 2012 e 2013 organizzati, rispettivamente dalla London School of Economics and Political Science e dalla University of Cambridge. Il primo corso aveva a oggetto l’approfondimento del diritto finanziario internazionale mentre il secondo consisteva in un’ampia analisi del sistema giuridico inglese. Entrambe le esperienze, oltre ad aver attirato l’attenzione dei selezionatori durante i vari colloqui che ho svolto, hanno soprattutto rappresentato un importante momento di approfondimento dell’inglese giuridico e di tematiche spesso lontane dall’esperienza giuridica continentale.

Dopo la laurea, hai ricevuto indicazioni, supporto o consigli sul percorso professionale da intraprendere? Da parte di chi?

Sia nel corso degli ultimi anni di università, che dopo la laurea, ho avuto la fortuna di confrontarmi con molti professori e professionisti circa il mio possibile futuro. Senza alcun dubbio, i consigli più preziosi, di cui faccio tutt’ora tesoro, mi sono stati dati dalla Prof.ssa T. Pasquino e dal Prof. Avv. G.B. Portale.

Quali competenze, oltre a quelle giuridiche, hai acquisito durante il Corso di laurea?

Ho sempre avuto un gran interesse per le materie economiche e più in particolare per il mercato dei capitali. Lo studio, anche individuale, di queste discipline si è dimostrato molto utile nella comprensione di talune problematiche legate alle operazioni che il mio studio segue quotidianamente.

Che consigli daresti ad uno studente che intende iscriversi alla Facoltà di Giurisprudenza?

Di avere le idee chiare fin dal primo momento e di essere curioso. Sembrerà strano ma il diritto non è tutto per un giurista; più ampia sarà la sua conoscenza e più efficace potrà essere il suo ruolo all'interno della professione che sceglierà di intraprendere.

Che consigli daresti ad un neolaureato in Giurisprudenza?

Di essere dinamico e flessibile. Fossilizzarsi sulle classiche professioni giuridiche del passato può non sempre essere la scelta migliore. Essere pronto ad intraprendere carriere impegnative senza temere la concorrenza di nessuno.

 

 

 
 
LORENZO FEDEL
FUNZIONARIO UE
LUSSEMBURGO

Anno di Laurea: 2000
Materia di Laurea: Diritto internazionale

 

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Intervista a Lorenzo Fedel
Perché hai scelto di studiare Giurisprudenza a Trento?

Imbarazzante confessarlo, ma in effetti è stata per me una scelta di ripiego, motivata da svariate circostanze quali la vicinanza geografica e la possibilità di sbocchi lavorativi interessanti. Alla fine, la scelta si è rivelata comunque azzeccata.

In cosa consiste il tuo lavoro?

Sono ormai da dodici anni funzionario dell'Unione europea, dopo aver superato un concorso generale. Ho lavorato per la Corte di giustizia, per il Parlamento europeo e per la Commissione, che è l'istituzione per cui lavoro attualmente. Dopo molti anni di ruoli puramente giuridici, quello che rivesto attualmente è in qualche modo a metà strada tra il giuridico e il finanziario, nella DG ESTAT (Eurostat).

Negli anni a Trento hai avuto modo di entrare in contatto con studiosi stranieri o di passare un periodo di studio all'estero? Come ha inciso quell'esperienza sul tuo percorso formativo?

Tra i grandi pregi della facoltà di Trento ci sono sempre state, credo, l'apertura verso l'estero e la dimensione internazionale. Anche negli ormai lontani anni in cui il sottoscritto ha svolto i suoi studi, ad esempio, era quasi scontato partecipare al programma Erasmus. Cosa che io ho fatto andando a studiare per un semestre a Göttingen, in Germania.

Gli studi compiuti a Trento ti hanno preparato a lavorare e vivere all’estero?

Senza dubbio. Oltre all'Erasmus e ai vari corsi che ho potuto frequentare a Trento in tema di diritto comparato, il fatto di avere scelto come materia di laurea il diritto internazionale ha a sua volta contribuito.

Che percorsi di specializzazione – anche non giuridici - hai seguito dopo la laurea?

La mia specializzazione è stata la pratica legale (ho lavorato per qualche tempo come avvocato a Trento prima di diventare funzionario UE). Per quanto ben strutturata, una formazione universitaria sarà sempre necessariamente limitata in termini di esperienza concreta del lavoro giuridico: aver lavorato per qualche anno in uno studio legale mi ha permesso, spero, di diventare un giurista completo.

La conoscenza delle lingue straniere è un bagaglio essenziale per il giurista di oggi: quali lingue straniere conosci? Come le hai studiate e approfondite?

Le tre lingue di lavoro della Commissione (inglese, francese, tedesco) sono di uso quotidiano nella mia posizione attuale. Ho anche conoscenze - di entità variabile - di alcune altre lingue, europee e non, ma non sono di uso corrente per il mio lavoro. Quanto al modo di studiarle, devo confessare di essere un grande fan dell'auto-apprendimento per le lingue, che nel mio caso ha quasi sempre funzionato meglio di normali corsi o lezioni.

In che modo il tuo percorso di studi a Trento ha influito sulle tue scelte professionali?

Le "scelte" professionali sono spesso state, nel mio caso, semplicemente l'esito di una serie di situazioni e circostanze non sempre previste né prevedibili. Aver studiato a Trento mi ha certo permesso di avere una buona conoscenza delle lingue, e quindi di poter partecipare e vincere il concorso per l'Unione europea. Ciò detto, non ho mai veramente programmato la mia carriera, e continuo a non farlo.

Quali consigli dai a chi decide di studiare a Trento e seguire un percorso simile al tuo?

Sebbene spesso i discorsi sulla "passione" per il proprio studio e il proprio lavoro siamo francamente ridicoli, credo sia importante, innanzitutto, cercare di provare quantomeno un ragionevole livello di interesse per ciò che si fa. Specie durante gli studi, la cosa è vitale, unico antidoto alla noia e alla rinuncia. Come secondo consiglio, anche se molti non saranno d'accordo, direi di non programmare troppo il proprio futuro, o almeno non affezionarsi troppo alle proprie aspettative. Perché le opportunità possono cambiare, o noi stessi possiamo renderci conto che, in fondo, quello che pensavamo di voler fare non è quello che davvero ci interessa.

 

 
GIULIA ISEPPI
GDPR CONSULTANT - HIGHQUEST SOLUTIONS
BOURNEMOUTH (UK)

Anno di Laurea: 2015
Materia di Laurea: Criminologia Applicata

 

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Intervista a Giulia Iseppi
 
Dove vivi attualmente, e di cosa ti occupi?

Vivo a Bournemouth, Dorset, United Kingdom. Sono GDPR Consultant a HighQuest Solutions, azienda per la Sicurezza Informatica, Responsabile del GDPR Education Program.

In cosa consiste il tuo lavoro?

Come Responsabile del nostro GDPR Education Program, curo i contenuti e le modalità dei corsi e coordino le presentazioni dei nostri esperti, partecipando alla discussione nella veste di consulente. Come GDPR Consultant, mi occupo dell'implementazione dal punto di vista pratico del nuovo Regolamento Europeo per la Tutela dei Dati Personali, unendo le mie conoscenze di Giurisprudenza e Sicurezza Informatica.

La tua attuale occupazione è coerente con il percorso di studi seguito?

In un certo senso, assolutamente si. Ho anche un Msc in Cyber Security and Human Factors ottenuto a Bournemouth University, quindi la mia posizione è il risultato della combinazione delle due magistrali specialistiche. Ma la laurea in Giurisprudenza ha avuto un contributo fondamentale nella scelta della futura carriera e mi ha equipaggiato per comprendere la normativa Internazionale, Europea e (nel mio caso) Inglese con strumenti di valore.

Perché hai scelto di studiare Giurisprudenza a Trento?

Unitn ha un respiro internazionale ed è riconosciuta a livello Europeo come una delle migliori Università. Personalmente, desideravo approfondire l'ambito di Diritto Penale, Internazionale e Criminologia con docenti e programmi di punta.

Quali erano le tue aspettative quando ti sei iscritto a Trento? Sono state soddisfatte?

Mi aspettavo un alto livello qualitativo e molto, molto lavoro da fare da parte nostra. Quando mi sono iscritta, il corso di Europeo e Transnazionale era a numero chiuso, quindi mi aspettavo una relazione più diretta con i docenti ed un maggior approfondimento. Tutte le mie aspettative sono state soddisfatte (anche quelle sulla quantità di studio)

Hai incontrato delle difficoltà nel tuo percorso di studi? Se sì, come le hai superate?

Come ogni studente che si rispetti, immagino. Essendo un penalista lo scoglio maggiore è stato Procedura Civile, ma pazienza, studio e partecipazione alle lezioni (magistralmente eseguite) mi hanno fatto superare l'ostacolo.

Durante gli anni di Università hai trascorso periodi di studio all'estero? Come ha inciso questa esperienza sulla tua formazione?

Purtroppo no, ho deciso di finire il corso a Trento per poi spostarmi altrove.

Dopo la laurea, hai ricevuto indicazioni, supporto o consigli sul percorso professionale da intraprendere? Da parte di chi?

Ho ricevuto consiglio dal mio primo datore di lavoro (anche lui Alumno Unitn, Dottorato in Informatica, una vera guida) e dai membri del gruppo di ricerca eCrime di cui ero studente interno.

Quali competenze, oltre a quelle giuridiche, hai acquisito durante il Corso di laurea?

Ho conseguito la mia certificazione in Inglese, problem solving, pensiero critico, organizzazione del lavoro, competenze di ricerca in diversi ambiti e lavoro di gruppo.

Che consigli daresti ad uno studente che intende iscriversi alla Facoltà di Giurisprudenza?

Approfitta delle opportunità per imparare diverse lingue, viaggia, non pensare MAI che Giurisprudenza sia solo libroni, diritto, avvocatura e magistratura. Apri i tuoi orizzonti a nuove materie e fai evolvere la disciplina. Soprattutto, non farti dire mai da nessuno, neppure da qualcuno di cui ti fidi, esperto nel campo, che tu non sei fatto per fare qualcosa. Sorprenditi e falla.

Che consigli daresti ad un neolaureato in Giurisprudenza?

Non arrenderti. Mandare curriculum e applicare a mille offerte di lavoro, concorsi e così via è frustrante e la mancanza di risposte può far paura. Non disperare e riprova, il valore è premiato. Se ancora non riesci, la mia personale opinione è che tu, se possibile, utilizzi le competenze che solo UNITN ti può dare e ti sposti altrove, in Europa. Suona triste, ma è un'amara necessità.

 

 
 
ELENA MACULAN
RICERCATRICE SENIOR
PROGRAMMA DI ECCELLENZA
"RAMÓN Y CAJAL",
MINISTERIO DE ECONOMÍA
Y COMPETITIVIDAD SPAGNOLO
MADRID

Anno di Laurea: 2008
Materia di Laurea: Diritto penale

 

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Intervista a Elena Maculan
Perché hai scelto di studiare Giurisprudenza a Trento?

Per l'attenzione prestata allo studio del diritto comparato, per l'ampia scelta di interessanti corsi complementari, per le opportunità di studio e tirocinio all'estero.

In cosa consiste il tuo lavoro?

Sono ricercatrice in un Istituto universitario; faccio ricerca in materia di Diritto penale internazionale, Giustizia di transizione e Diritto penale comparato. I risultati del mio lavoro si traducono in pubblicazioni (libri, articoli in riviste scientifiche), conferenze e seminari, a livello nazionale ed internazionale. Svolgo anche attività docente presso la UNED, dove lavoro, e sono titolare di un laboratorio applicativo presso l'Università di Trento.

Negli anni a Trento hai avuto modo di entrare in contatto con studiosi stranieri o di passare un periodo di studio all'estero? Come ha inciso quell'esperienza sul tuo percorso formativo?

Sì, ho partecipato al Programma Erasmus, con un soggiorno di 6 mesi presso l'Università di Salamanca. Ho poi svolto un ulteriore periodo di 3 mesi a Buenos Aires, nell'ambito del programma di scambio Eulatin II, per svolgere ricerca ai fini della tesi di laurea. Sono state entrambe esperienze estremamente formative dal punto di vista accademico e personale. A Salamanca ho avuto il primo contatto con il mondo dell'Università spagnolo dove attualmente lavoro. In Argentina ho potuto raccogliere molto materiale che mi è servito non solo per la tesi di laurea, ma anche per pubblicare poi articoli in riviste scientifiche ed un libro: ho iniziato lì ad approfondire quella che è poi stata la mia prima linea di ricerca.

Gli studi compiuti a Trento ti hanno preparato a lavorare e vivere all’estero?

Decisamente sí. Non solo per le esperienze all'estero che mi hanno permesso di fare, ma anche perché mi hanno abituata a studiare e pensare con una prospettiva ampia, aperta e non italo-centrica. Lo studio del diritto comparato, su cui a Trento si insiste molto, è stato fondamentale per poter inserirsi in un ambiente accademico straniero.

Che percorsi di specializzazione – anche non giuridici - hai seguito dopo la laurea?

Ho fatto il Dottorato, in cotutela tra l'Università di Trento e la UNED di Madrid.

La conoscenza delle lingue straniere è un bagaglio essenziale per il giurista di oggi: quali lingue straniere conosci? Come le hai studiate e approfondite?

Parlo e scrivo fluentemente in inglese e spagnolo. Ho una buona conoscenza del francese e del portoghese e una conoscenza basica del tedesco. L'inglese l'ho studiato fin dalle scuole medie, mentre lo spagnolo ed il francese li ho studiati con dei corsi al CIAL. Per lo spagnolo sono stati fondamentali anche i due periodi di studio all'estero (Salamanca e Buenos Aires). Il portoghese l'ho imparato nel corso di due esperienze in Brasile (un viaggio di un mese ed un'esperienza di cooperazione allo svliuppo) ed il tedesco l'ho studiato poi, durante il dottorato.

In che modo il tuo percorso di studi a Trento ha influito sulle tue scelte professionali?

Il corso di laurea mi ha infuso non solo le conoscenze basiche, ma anche la passione per la materia ( il diritto penale) nella quale oggi continuo a fare ricerca.

Quali consigli dai a chi decide di studiare a Trento e seguire un percorso simile al tuo?

Approfittare di tutte le opportunità di corsi, soggiorni, tirocini all'estero: sono fondamentali. Frequentare il maggior numero possibile di corsi di diritto comparato e di corsi complementari e laboratori e coltivare lo studio e la conoscenza delle lingue straniere.

Hai altre osservazioni?

La mia esperienza a Trento è stata estremamente positiva e consiglio sempre questa Università a chi è interessato a studiare Giurisprudenza.

 
 
BENEDETTA MAGNAGHI
JUNIOR PROCUREMENT SPECIALIST
BANCA EUROPEA DEGLI INVESTIMENTI
LUSSEMBURGO

Anno di Laurea: 2016
Materia di Laurea: Diritto Internazionale 

 

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Intervista a Benedetta Magnaghi
 
Dove vivi attualmente, e di cosa ti occupi?

Mi sono trasferita in Lussemburgo l'anno scorso, qualche mese dopo la laurea, per svolgere uno stage presso la Banca Europea degli Investimenti. Al termine dello stage ho avuto l'opportunità di rimanere a lavorare presso la stessa istituzione, e da circa due mesi ricopro la posizione di Junior Procurement Specialist nell'Ufficio per gli appalti pubblici.

In cosa consiste il tuo lavoro?

L'Ufficio per gli appalti pubblici si occupa principalmente di monitorare le procedure d'appalto all'interno dei progetti che vengono finanziati dalla Banca Europea degli Investimenti. Io svolgo soprattutto attività di policy, e nello specifico lavoro sugli accordi per il cofinanziamento dei progetti che la BEI stipula con le altre banche multilaterali di sviluppo. Partecipo al monitoraggio delle procedure d'appalto per quello che riguarda i progetti ad alto rischio finanziati al di fuori dell'Unione Europea.

La tua attuale occupazione è coerente con il percorso di studi seguito?

La formazione giuridica mi è indispensabile ogni giorno per lo svolgimento del mio lavoro. Questo è vero soprattutto per quanto riguarda lo studio approfondito del diritto internazionale e del diritto dell'Unione Europea. Tuttavia lavoro con ingegneri, economisti e addirittura con fisici, e trovo che il fatto che ognuno possa apportare le proprie specifiche competenze sia molto stimolante.

Perché hai scelto di studiare Giurisprudenza a Trento?

Ho scelto di studiare Giurisprudenza a Trento per la vocazione internazionale della Facoltà e per la sua ottima posizione nei ranking.

Quali erano le tue aspettative quando ti sei iscritto a Trento? Sono state soddisfatte?

Mi sono iscritta a Trento con la speranza e l'ambizione di riuscire un giorno ad entrare nel mondo delle organizzazioni internazionali. La preparazione ricevuta e la mia grande determinazione mi hanno permesso per il momento di raggiungere i miei obiettivi.

Hai incontrato delle difficoltà nel tuo percorso di studi? Se sì, come le hai superate?

Credo che Giurisprudenza sia una facoltà particolarmente impegnativa. All'inizio del mio percorso di studi ho incontrato diverse difficoltà, ma sono riuscita presto a superarle grazie ad un metodo di studio più meticoloso ed approfondito. Mi ha aiutato molto anche il tenere sempre presente i motivi e gli obiettivi alla base della scelta dei miei studi.

Durante gli anni di Università hai trascorso periodi di studio all'estero? Come ha inciso questa esperienza sulla tua formazione?

Ho trascorso sei mesi a Lisbona nel contesto del programma Erasmus+. Ho frequentato i corsi di un master internazionale presso la Católica Global School of Law, e si è trattata di una esperienza incredibilmente utile e stimolante. Mi ha permesso per la prima volta di studiare in inglese e di approcciarmi allo studio del diritto con un metodo completamente diverso da quello utilizzato a Trento. Ho anche costruito un interessante network di conoscenze con cui mantengo ancora i contatti.

Dopo la laurea, hai ricevuto indicazioni, supporto o consigli sul percorso professionale da intraprendere? Da parte di chi?

Non credo di aver ricevuto particolari consigli o indicazioni da parte del personale accademico. Mi sento invece di ringraziare il personale dell'Ufficio mobilità per avermi fatto capire il valore di un'esperienza di stage all'estero da svolgersi dopo la laurea. Il loro supporto mi ha aiutato davvero molto.

Quali competenze, oltre a quelle giuridiche, hai acquisito durante il Corso di laurea?

Durante il percorso di studi ho acquisito numerose competenze organizzative e di comunicazione. Ho poi frequentato diversi corsi di lingua per l'apprendimento e il potenziamento delle lingue straniere.

Che consigli daresti ad uno studente che intende iscriversi alla Facoltà di Giurisprudenza?

Consiglio agli studenti di sfruttare al meglio gli anni universitari, che sono una vera e propria miniera di tempo ed energia. Studiate le lingue, andate all'estero per delle esperienze di studio e di stage e ponetevi degli obiettivi precisi. Cercate di individuare le vostre priorità e pianificate con attenzione i vostri passi successivi.

Che consigli daresti ad un neolaureato in Giurisprudenza?

L'ideale sarebbe arrivare alla laurea con le idee già abbastanza chiare su quello che si vuole fare dopo. Il mio consiglio è quello di non perdere tempo e di cercare opportunità stimolanti al di fuori della propria comfort zone.

 

 
 
MASSIMILIANO PELLEGRINI
EURAC
BOLZANO

Anno di Laurea: 2001
Materia di Laurea: Teoria Generale del Diritto 

 

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Intervista a Massimiliano Pellegrini
Dove vivi attualmente, e di cosa ti occupi?

Vivo a Bolzano, mia città natale. Lavoro presso Accademia Europea Bolzano - Eurac e mi occupo delle questioni legali legate alla ricerca scientifica.

La tua attuale occupazione è coerente con il percorso di studi seguito?

Assolutamente si, un percorso di studi a vocazione internazionale unitamente all'apprendimento della logica non solo giuridica sono tra i presupposti della ricerca scientificamente orientata.

Perché hai scelto di studiare Giurisprudenza a Trento?

Sinceramente perché la mia situazione di studente-lavoratore non mi consentiva diversamente, ma spesso nella casualità si annidano poi traguardi insospettabili.

Quali erano le tue aspettative quando ti sei iscritto a Trento? Sono state soddisfatte?

Mi aspettavo di acquisire le categorie del ragionare orientato giuridicamente e così è stato.

Hai incontrato delle difficoltà nel tuo percorso di studi? Se sì, come le hai superate?

Beh, certo, diverse; trovare il tempo per studiare e lavorare contemporaneamente non è stato semplice. Ma caparbietà, pazienza e costanza aiutano a superare notevoli difficoltà, non solo nel percorso di studi universitari.

Durante gli anni di Università hai trascorso periodi di studio all'estero? Come ha inciso questa esperienza sulla tua formazione?

Purtroppo non mi è stato possibile negli anni in cui ho frequentato la facoltà di Giurisprudenza, ma successivamente mi sono riservato un periodo di studio in Germania e l'esperienza è stata di certo formativa: aprirsi al mondo aiuta noi stessi e chi ci sta intorno.

Dopo la laurea, hai ricevuto indicazioni, supporto o consigli sul percorso professionale da intraprendere? Da parte di chi?

Dopo la laurea ero già parte del mondo del lavoro e quindi non direttamente.

Quali competenze, oltre a quelle giuridiche, hai acquisito durante il corso di laurea?

La capacità di argomentare: fondamentale sempre e dovunque.

Che consigli daresti ad uno studente che intende iscriversi alla Facoltà di Giurisprudenza?

Impegno sempre e passione almeno in qualche insegnamento. La vitalità del Diritto sta dentro di noi.

Che consigli daresti ad un neolaureato in giurisprudenza?

Non chiudersi su se stesso, da soli non si va da nessuna parte. Vae soli!

 
 
SEBASTIANO SALVI
CHIEF FINANCIAL OFFICER
BERGAMO

Anno di Laurea: 2014
Materia di Laurea: Diritto dei contratti 

 

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Intervista a Sebastiano Salvi
 
Dove vivi attualmente, e di cosa ti occupi?

Vivo a Nese, piccolo Paese d'origine della famiglia materna, sulle prealpi orobiche. Lavoro a Seriate, Bergamo, dove con i miei cugini stiamo muovendo i primi passi nella gestione dell'azienda di famiglia, giunta alla 3a generazione.

La tua attuale occupazione è coerente con il percorso di studi seguito?

Sì, nella misura in cui mi occupo del più o meno immodestamente da me nominato "Supporto Giuridico". E' pur vero che mi occupo anche di altre tematiche, ma tutte in varia misura lambiscono la materia del diritto e ciò che ho studiato.

Perché hai scelto di studiare Giurisprudenza a Trento?

Semplice passione per la materia, sin da quando ero piccolo (e incosciente!)

Quali erano le tue aspettative quando ti sei iscritto a Trento? Sono state soddisfatte?

Mi aspettavo una facoltà aperta, rigogliosa di scambi con diverse culture: così è stato. Mi aspettavo un ambiente accademico piccolo e dunque attento alla persona nella sua interezza: così è stato.

Hai incontrato delle difficoltà nel tuo percorso di studi? Se sì, come le hai superate?

Beh, sì... Gli esami - scoglio, ci sono per tutti! Gli ho superati studiando, imparando dagli errori, e (e questo è un altro merito della facoltà, dell'Ateneo Tridentino) con l'aiuto dei docenti, anche dei più "famosi" per non avere grandi rapporti con gli studenti.

Durante gli anni di Università hai trascorso periodi di studio all'estero? Come ha inciso questa esperienza sulla tua formazione?

Non sono mai stato all'estero per studio, o meglio, non con l'Università.

Dopo la laurea, hai ricevuto indicazioni, supporto o consigli sul percorso professionale da intraprendere? Da parte di chi?

No, avevo già in mente di dedicarmi all'azienda, consapevole del fatto che avrei potuto spendere le competenze apprese a Trento.

Quali competenze, oltre a quelle giuridiche, hai acquisito durante il Corso di laurea?

Sicuramente la vita dello studente fuori sede offre di per sé quella che mio nonno diceva essere "la seconda università che stai facendo" e cioè il sapersi gestire a 360 gradi.

Che consigli daresti ad uno studente che intende iscriversi alla Facoltà di Giurisprudenza?

Posso solo dire, ma vale per tutte le facoltà, di farlo solo se si ha la passione.

Che consigli daresti ad un neolaureato in Giurisprudenza?

Non è necessario intraprendere le professioni legali o forensi, ma se si intraprendono altre strade si deve essere disposti a farsi contaminare dai saperi senza per questo venir meno ai valori che un percorso universitario lascia dentro ciascuno.

 

 
 
ILARIA GIOVANAZZI
AVVOCATO CIVILISTA LIBERO PROFESSIONISTA
ROVERETO

Anno di Laurea: 1999
Materia di Laurea: Diritto Commerciale 

 

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Intervista ad Ilaria Giovanazzi
Perché hai scelto di studiare Giurisprudenza a Trento?

Anche all'epoca era indiscutibile l’ottima qualità dell’ateneo e dei servizi correlati. In aggiunta, e non di poco conto, poiché io risiedevo a Rovereto, frequentare UniTn ha consentito alla mia famiglia di evitare i costi del trasferimento e della permanenza in altra città. Col senno di poi resto fermamente convinta che fu un’ottima scelta.

In cosa consiste il tuo lavoro?

Sono una libero professionista, avvocato civilista che dal 2003 è titolare di uno studio legale in Rovereto. Mi occupo, in particolare, di diritto commerciale e fallimentare, ma anche di diritto di famiglia. La maggior parte dei miei collaboratori ha svolto gli studi universitari presso l’Università di Trento ed ognuno di loro si è poi specializzato in particolari settori del diritto privato. Sono anche mediatrice presso l’Organismo di mediazione forense dell’Ordine degli avvocati di Rovereto e collaboro con alcuni enti pubblici nella formazione e aggiornamento giuridici del personale. Sono tutore ed amministratore di sostegno su incarico dei Tribunali di Rovereto e Trento.

Negli anni a Trento hai avuto modo di entrare in contatto con studiosi stranieri o di passare un periodo di studio all'estero? Come ha inciso quell'esperienza sul tuo percorso formativo?

Non ho avuto modo di fare esperienze di studio all'estero o di partecipare a programmi di scambio culturale, seppur l’Università ne desse la possibilità. Sin dall’avvio del mio percorso universitario mi sono appassionata allo studio del diritto italiano e della sua evoluzione storica ed ho desiderato diventare avvocato. Ho, quindi, modellato il mio piano di studi in funzione di questo specifico obiettivo.

Gli studi compiuti a Trento ti hanno preparato a lavorare e vivere all'estero?

Non ho mai vissuto stabilmente all'estero, seppur io viaggi e abbia viaggiato molto. Ho, però, contatti e collaboro con professionisti di altri Paesi UE che si appoggiano al mio studio per la gestione delle procedure giudiziarie radicate presso i tribunali italiani. L’Università trentina mi ha fornito strumenti e metodo di studio, ragionamento ed indagine che mi sono stati e sono anche ora preziosi in ogni contesto, non solo in quello lavorativo.

Che percorsi di specializzazione – anche non giuridici - hai seguito dopo la laurea?

Poco prima di laurearmi ho iniziato a lavorare presso un noto studio legale trentino e sono stata catapultata – come era mio desiderio - nel mondo della professione forense che mi ha immediatamente entusiasmato. Dopo la laurea ho proseguito la mia esperienza nell’ambito forense, svolgendo il praticantato e, di seguito, ottenendo l’abilitazione professionale presso la Corte di Appello di Trento. Devo ammettere che lo studio teorico del diritto non mi è stato sufficiente per affrontare il tirocinio e il lavoro e, in particolare nei primi mesi post laurea, ho vissuto con disagio ed una certa ansia la discrepanza tra teoria e pratica. Diverso è per i giovani collaboratori del mio ufficio, la maggior parte dei quali ha potuto svolgere un tirocinio durante gli studi universitari: questa esperienza ha consentito loro di conoscere gli aspetti salienti della professione di avvocato, di valutare se essa sia nelle loro corde e conseguentemente di modellare il loro piano di studi in funzione delle future scelte professionali. Posso dire che il tirocinio ha permesso a questi giovani anche di farsi conoscere nel mondo del lavoro: due dei tirocinanti che UniTn mi ha temporaneamente “affidato” per la formazione, ora lavorano in pianta stabile presso il mio ufficio.

La conoscenza delle lingue straniere è un bagaglio essenziale per il giurista di oggi: quali lingue straniere conosci? Come le hai studiate e approfondite?

Conosco la lingua inglese non tanto per averla studiata a scuola, ma piuttosto grazie ai miei viaggi post laurea. Mi è utile talvolta per consultare dottrina e giurisprudenza estere, ma più che altro per approfondire notizie attraverso la consultazione della stampa internazionale e dei siti di informazione alternativa. Sono un avvocato italiano che esercita da sempre in Italia ed ama il diritto del suo paese.

In che modo il tuo percorso di studi a Trento ha influito sulle tue scelte professionali?

È stato determinate ma non solo per le mie scelte professionali – come dimostra platealmente il lavoro che da anni svolgo e che conto di svolgere ancora per molto tempo – ma anche nell’impostazione della mia vita. Sydney J. Harris sosteneva che lo scopo della scuola è quello di trasformare gli specchi in finestre: la mia forma mentis è stata altamente influenzata dal mio percorso di studi. Alcuni dei miei insegnanti sono esempi forti di cultura, rigore e passione da cui anche oggi traggo ispirazione.

Quali consigli dai a chi decide di studiare a Trento e seguire un percorso simile al tuo?

Siate curiosi, umili nell'approccio e determinati nel raggiungimento dei vostri obiettivi! Approfittate di tutte le esperienze che l’Università oggi vi offre e non limitatevi alla frequentazione delle lezioni ed allo studio dei testi: non è sufficiente. Le esperienze di studio all’estero, i tirocini formativi, i tanti appuntamenti di discussione ed approfondimento di temi d’attualità e di specifiche problematiche di diritto che l’Università mette a disposizione dei propri studenti sono preziose occasioni di crescita personale: i buoni giuristi sono prima di tutto cittadini e uomini di qualità.

 

 
 
ANDREA ARRICALE
CONSULENTE PRESSO L'ECONOMIST INTELLIGENCE UNIT
WASHINGTON DC

Anno di Laurea: 2013
Materia di Laurea: Diritto europeo e transnazionale 

 

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Intervista ad Andrea Arricale
 
Dove vivi attualmente, e di cosa ti occupi?

Attualmente risiedo a Washington DC, negli Stati Uniti. Ho appena terminato un ulteriore percorso di laurea presso la prestigiosa Johns Hopkins University - School of Advanced International Studies (SAIS) per concentrarmi ulteriormente nella mia tematica prediletta, ovvero la gestione di conflitti e la mediazione. Professionalmente parlando, svolgo l'attività di Consulente presso l'Economist Intelligence Unit, nella divisione Public Policy. Inoltre collaboro con diverse ONG nel settore umanitario, tra cui spicca Mercy Corps.

In cosa consiste il tuo lavoro?

Mi occupo di Research Analysis, ma tratto anche gestione di progetti. L'obiettivo dell'Economist Intelligence Unit è di rispondere a richieste specifiche di clienti privati e pubblici su come migliorare la performance - tanto economica quanto qualitativa - delle loro public policies. Personalmente mi concentro maggiormente su tematiche a me affini, quali l'immigrazione, lotta alla radicalizzazione e riforme giuridiche in senso lato. Con Mercy Corps, lavoro come Project Assistant in diversi progetti sulla radicalizzazione in Medio Oriente, America Latina e Sud Sudan.

La tua attuale occupazione è coerente con il percorso di studi seguito?

Direi proprio di sì! Ho il terrore di pensare a cosa avrei potuto combinare senza un'adeguata preparazione accademica.

Perché hai scelto di studiare Giurisprudenza a Trento?

Sono meridionale, e come tutti i meridionali ho un rapporto di amore ed odio con la mia terra. Amavo tutto ciò che avevo sotto gli occhi, ma allo stesso tempo sentivo il bisogno di cambiare luoghi, aria e persone. Avevo iniziato la mia carriera universitaria alla Federico II di Napoli, ma non mi sentivo "a casa". All'epoca Trento - come oggi, del resto - aveva posizioni eccellenti nei ranking universitari, e dopo alcuni colloqui con docenti e studenti decisi di fare il grande passo.

Quali erano le tue aspettative quando ti sei iscritto a Trento? Sono state soddisfatte?

Mi aspettavo di trovare una cittadina tranquilla, un'università raccolta con studenti motivati e ben seguiti. Effettivamente è stato così: avevo aspettative elevate e sono state raggiunte a pieni voti!

Hai incontrato delle difficoltà nel tuo percorso di studi? Se sì, come le hai superate?

Inizialmente ho sofferto molto la proverbiale tranquillità di Trento in termini di vita sociale! Scherzi a parte, il corpo docente ed amministrativo è stato così presente durante ogni mio passo che mi è stato impossibile incontrare alcuna difficoltà. Ci sono docenti e personale amministrativo - su tutti, la magnifica Loredana! - con cui sono spessissimo in contatto con enorme piacere (spero) di entrambi.

Durante gli anni di Università hai trascorso periodi di studio all'estero? Come ha inciso questa esperienza sulla tua formazione?

Fin troppi, ero ormai diventato l'incubo dell'Ufficio Mobilità! Ho svolto il mio Erasmus studio a Leuven, in Belgio. Successivamente sono partito per la Spagna con il Consortia Placement. Infine ho svolto la mia ricerca tesi presso l'Universidad de Buenos Aires, in Argentina. Sembra quasi superfluo dire che senza la "spinta" datami da queste esperienze non avrei mai raggiunto tutto quello che ho adesso, per quanto poco sia. Ricordo, in particolare, la paura che avevo prima di intraprendere il mio primo viaggio di studio, e quanto la cara Responsabile dell'Ufficio Mobilità Fabia Poggini sia stata essenziale nell'infondermi il coraggio che mancava!

Dopo la laurea, hai ricevuto indicazioni, supporto o consigli sul percorso professionale da intraprendere? Da parte di chi?

Certamente! Ancora oggi sono in contatto con docenti e personale amministrativo, e li aggiorno sul mio percorso professionale ed accademico. I loro consigli sono tuttora essenziali per me, e sapere di avere il loro supporto è di grande aiuto. In particolare, le persone del corpo docente che ritengo doveroso menzionare sono tre: la prof. Antonia Menghini ed i professori Nesi e Politi. Tutti e tre sono stati sempre presenti con immenso affetto e disponibilità durante tutti questi anni, e non posso far altro che ringraziarli dal profondo del cuore per la guida e per il supporto che mi offrono tutt'oggi.

Quali competenze, oltre a quelle giuridiche, hai acquisito durante il Corso di laurea?

Gli anni universitari sono anni di trasformazione totale, sarebbe riduttivo ridurli ad un mero percorso intellettuale od accademico. Quanto si apprende non sono solo gli articoli del codice - che si dimenticheranno prestissimo - ma la capacità di portare a termine qualcosa, di cavarsela da soli, di avere la faccia tosta quando ce n'è bisogno nonché di inghiottire bocconi amari. Non si esce curvi per gli anni passati sui libri, ma con la schiena dritta e le spalle larghe.

Che consigli daresti ad uno studente che intende iscriversi alla Facoltà di Giurisprudenza?

Giurisprudenza è una laurea che, prima di tutto, ti insegna a pensare. Non c'è modo di cavarsela senza utilizzare il cervello!

 

 
 
PAOLO CERCHIARO
MANAGEMENT CONSULTANT
MILANO

Anno di Laurea: 2004
Materia di Laurea: Diritto processuale civile 

 

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Intervista a Paolo Cerchiaro
 
Perché hai scelto di studiare Giurisprudenza a Trento?

Perché avevo già degli amici che studiavano a Trento. Ho scelto giurisprudenza per acquisire una forma mentis, una cultura di base.

In cosa consiste il tuo lavoro?

Sviluppo prodotto digital, design strategy, marketing strategy, ristrutturazione aziendale (in particolare M&A).

Negli anni a Trento hai avuto modo di entrare in contatto con studiosi stranieri o di passare un periodo di studio all'estero? Come ha inciso quell'esperienza sul tuo percorso formativo?

Presso la University of Houston con il Prof. A. Gidi e il Prof. Emeritus R. Alderman.

Gli studi compiuti a Trento ti hanno preparato a lavorare e vivere all'estero?

Certamente sì, ma ho dovuto curare personalmente lo studio dell'Inglese e del Francese.

Che percorsi di specializzazione – anche non giuridici - hai seguito dopo la laurea?

MBA - Master of Business Administration full time in English presso la SDA Bocconi - Milano.

La conoscenza delle lingue straniere è un bagaglio essenziale per il giurista di oggi: quali lingue straniere conosci? Come le hai studiate e approfondite?

Un bagaglio indispensabile. Inglese, Francese - proficiency.

In che modo il tuo percorso di studi a Trento ha influito sulle tue scelte professionali?

Mi ha dato un'apertura mentale verso la complessità della gestione delle aziende. Rigore di ragionamento ed ordine mentale nelle priorità, serietà deontologica.

Quali consigli dai a chi decide di studiare a Trento e seguire un percorso simile al tuo?

Studiare con divertimento e domandandosi il perchè di ciò che si studia. Non ritenere a memoria, ma selezionare e interpretare: ciò trasforma lo studio in conoscenza.

 
 
DAVIDE PECCANTINI
ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE
VERONA

Anno di Laurea: 2010
Materia di Laurea: Storia del diritto romano 

 

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Intervista a Davide Peccantini
 
Dove vivi attualmente, e di cosa ti occupi?

Attualmente vivo a Verona e mi occupo di innovazione socio-educativa. Nel 2014 ho fondato un'associazione di promozione sociale, denominata Quartiere Attivo, il cui obiettivo è insegnare l'educazione civica attraverso la storia e la geografia del territorio scaligero con i corsi di storia dei quartieri di Verona e dei paesi della provincia di Verona.

La tua attuale occupazione è coerente con il percorso di studi seguito?

Si è coerente con il mio percorso di studi, perché dopo aver conseguito la laurea magistrale in Giurisprudenza, ho conseguito nel 2012 la laurea magistrale in scienze storiche e forme della memoria. Così con le due lauree magistrali ho potuto realizzare e "creare" una realtà didattico-innovativa insegnanti l'educazione civica attraverso la storia e la geografia del territorio.

Perché hai scelto di studiare Giurisprudenza a Trento?

Ho scelto di studiare Giurisprudenza a Trento per il percorso transnazionale che offriva/offre, la scelta dei curriculum dal terzo anno e il corpo-docente giovane.

Quali erano le tue aspettative quando ti sei iscritto a Trento? Sono state soddisfatte?

La Facoltà di Trento mi era stata descritta in maniera molto positiva e sono rimasto soddisfatto per il clima che si respirava nei corridoi, nelle aule, con i compagni di corso e con i docenti. L'offerta formativa e la qualità della didattica erano/e sono molto elevate e i docenti erano sempre disponibili.

Hai incontrato delle difficoltà nel tuo percorso di studi? Se sì, come le hai superate?

Giurisprudenza non è un corso di laurea facile, bisogna avere una costanza nella frequenza della lezioni, nello studio e nella preparazione degli esami. Se si viene bocciati ad un esame, non abbattersi, ma anzi bisogna andare a ricevimento dal docente e chiedere spiegazioni sul programma dell'esame e ripresentarsi subito all'appello successivo.

Durante gli anni di Università hai trascorso periodi di studio all'estero? Come ha inciso questa esperienza sulla tua formazione?

Ho trascorso due estati (2009 e 2010) in una vacanza studio, organizzata dall'Opera universitaria a Dresda e a Freiberg per lo studio del tedesco.

Dopo la laurea, hai ricevuto indicazioni, supporto o consigli sul percorso professionale da intraprendere? Da parte di chi?

Ho ricevuto pochi consigli appena uscito dall'università, gli unici consigli utili sono stati dal supporto Placement dell'Università e da un'agenzia di orientamento a Verona.

Quali competenze, oltre a quelle giuridiche, hai acquisito durante il Corso di laurea?

Ho sviluppato competenze organizzative per la preparazione e gestione del mio percorso di studi.

Che consigli daresti ad uno studente che intende iscriversi alla Facoltà di Giurisprudenza?

Di avere le idee chiare sul percorso di studi da intraprendere e di seguire sempre le proprie passioni.

 

 
 
IVAN CARDILLO
RICERCATORE UNIVERSITARIO
WUHAN (CINA)

Anno di Laurea: 2009
Materia di Laurea: Diritto cinese 

 

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Intervista a Ivan Cardillo
 
Perché hai scelto di studiare Giurisprudenza a Trento?

Ho scelto di studiare a Trento perché interessato al corso di diritto cinese.

In cosa consiste il tuo lavoro?

Insegno diritto comparato, comparazione della cultura giuridica occidentale ed orientale e diritto e cinema, in lingua cinese a studenti cinesi.

Negli anni a Trento hai avuto modo di entrare in contatto con studiosi stranieri o di passare un periodo di studio all'estero? Come ha inciso quell'esperienza sul tuo percorso formativo?

Il corso di diritto cinese mi ha dato la possibilità di conoscere il prof. Xue Jun, ordinario di diritto civile presso la Peking University, facoltà di giurisprudenza, e visiting professor a Trento. Grazie a questa conoscenza mi è stato possibile svolgere vari soggiorni di studio a Pechino ed instaurare una relazione, personale e professionale, che dura ancora oggi.

Gli studi compiuti a Trento ti hanno preparato a lavorare e vivere all'estero?

Gli studi a Trento mi hanno permesso di sviluppare un'apertura mentale ed una capacità di analisi critica che ancora oggi guidano le mie scelte. Inoltre durante il periodo di formazione ho avuto la possibilità di svolgere un tirocinio presso la Camera di commercio italiana in Cina, sede di Shenzhen.

Che percorsi di specializzazione – anche non giuridici - hai seguito dopo la laurea?

Dopo la laurea ho conseguito il dottorato nel 2013, indirizzo in Storia del diritto romano e del pensiero giuridico europeo presso l'Università di Trento. Inoltre sempre a Trento ho seguito il mio primo corso di lingua cinese presso il Centro Linguistico di Ateneo. Ho inoltre seguito corsi di formazione presso la Peking University, la Beijing Language and Culture University, College of Intensive Chinese Language Studies' e The Institute of Advanced Chinese Studies, Collège de France.

La conoscenza delle lingue straniere è un bagaglio essenziale per il giurista di oggi: quali lingue straniere conosci? Come le hai studiate e approfondite?

Le lingue straniere che conosco sono l'inglese, il francese ed il cinese. Le prime due studiate fin dai tempi del liceo e poi approfondite attraverso soggiorni all'estero. Il cinese invece l'ho studiato a Trento e poi approfondito in Cina, frequentando corsi di studio e vivendo sul territorio per vari anni.

In che modo il tuo percorso di studi a Trento ha influito sulle tue scelte professionali?

Trento ha avuto un ruolo importante nella mia formazione intellettuale, devo tanto all'apertura mentale e all'approccio didattico dei docenti che ho incontrato. Il sostegno ricevuto durante i soggiorni di studio e tirocinio all'estero è stato fondamentale per capire la mia vocazione professionale e per muovere i primi passi nel mondo del lavoro.

Quali consigli dai a chi decide di studiare a Trento e seguire un percorso simile al tuo?

Consiglio a tutti di vivere l'università, di partecipare alle numerose attività organizzate costantemente, di dialogare con i docenti che sono sempre disponibili a ricevere gli studenti, di approfittare delle numerose occasioni di mobilità internazionale e di tirocinio, di essere curiosi, di fare domande.

Hai altre osservazioni?

La città di Trento e la sua sinergia con le strutture universitarie forniscono un'assistenza importante per gli studenti. Gli studenti fuori sede possono infatti trovare nella città un valido sostegno per avere quella serenità fondamentale durante l'apprendimento.

 
 
GIULIA CHIAREL
RAPPRESENTANZA COMUNE 
DELLA REGIONE EUROPEA
TIROLO - ALTO ADIGE - TRENTINO
BRUXELLES

Anno di Laurea: 2011
Materia di Laurea: Diritto internazionale del lavoro 

 

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Intervista a Giulia Chiarel
 
Dove vivi attualmente, e di cosa ti occupi?

Attualmente vivo a Bruxelles e lavoro presso la Rappresentanza comune della Regione europea Tirolo - Alto Adige - Trentino, nello specifico per l'Ufficio di Bruxelles della Provincia Autonoma di Bolzano. Mi occupo di gestire un servizio realizzato in cooperazione dalla Ripartizione Presidenza e Relazioni estere (dalla quale l'Ufficio di Bruxelles dipende) e dall'Ufficio per l'Integrazione europea della Ripartizione Europa. Questo servizio, l'Euro-Helpdesk, si occupa di fornire informazioni e consulenze ad organismi pubblici e privati sull'accesso ai finanziamenti diretti per i progetti transnazionali.

La tua attuale occupazione è coerente con il percorso di studi seguito?

Solamente in parte: il lato giuridico è limitato ad una delle mie responsabilità (la compilazione di una rassegna mensile sulla giurisprudenza della Corte di Giustizia) mentre la parte più consistente del mio lavoro si focalizza su schemi di finanziamento per progetti nei settori piú diversi (ricerca e innovazione, ambiente, energia, cultura e cittadinanza per citarne alcuni) e sugli strumenti finanziari. Mi è stata comunque molto utile la mia formazione, dal momento che, per capire bene il processo di sviluppo della programmazione finanziaria dell'Unione, è fondamentale sapersi districare fra le diverse competenze degli organismi europei e le diverse fonti del diritto. Anche nelle consulenze è spesso importante avere delle conoscenze di diritto della proprietà intellettuale, diritto amministrativo e dei contratti.

Perché hai scelto di studiare Giurisprudenza a Trento?

Avevo scelto la Facoltà di Trento perché l'unica ad offrire un percorso di studi più concentrato sulla dimensione europea e transnazionale.

Quali erano le tue aspettative quando ti sei iscritto a Trento? Sono state soddisfatte?

Non avendo mai studiato diritto alle superiori, non sapevo bene cosa aspettarmi, ma devo dire che sono molto soddisfatta della scelta fatta.

Hai incontrato delle difficoltà nel tuo percorso di studi? Se sì, come le hai superate?

Come per tutti ci sono materie che sono più congeniali, e quindi che risultano più facili da studiare, e altre meno. L'importante è non perdersi d'animo e non posticipare troppo, alla fine si trova sempre un aspetto interessante in tutte le diverse branche del diritto.

Durante gli anni di Università hai trascorso periodi di studio all'estero? Come ha inciso questa esperienza sulla tua formazione?

Ho passato il quarto anno in Svizzera, presso l'Università di Freiburg. Lì ho avuto la possibilità di seguire corsi molto specifici sulla materia che poi è diventata l'oggetto di studio della mia tesi, il diritto internazionale del lavoro e la sua connessione con il commercio internazionale e la protezione dei diritti umani. Spendere un intero anno all'estero ha sicuramente inciso sulla mia decisione di continuare la mia carriera professionale al di fuori dall'Italia.

Dopo la laurea, hai ricevuto indicazioni, supporto o consigli sul percorso professionale da intraprendere? Da parte di chi?

Non ho usufruito di nessuno dei servizi dell'ufficio placement dell'Ateneo, ma ho partecipato a quello che nel 2013 si chiamava ancora "Bando Leonardo" (e che ora è invece ricompreso nel più generale "Erasmus +"). La mia avventura a Bruxelles è cominciata proprio con un tirocinio di sei mesi presso la Camera di Commercio Belgo-italiana, organizzato e gestito dall'Ateneo.

Quali competenze, oltre a quelle giuridiche, hai acquisito durante il Corso di laurea?

Ho sicuramente imparato ad organizzare il mio tempo, ad essere efficiente nell'organizzazione del mio lavoro e nel rispettare le scadenze date. Tutte cose che sono fondamentali nel mondo del lavoro.

Che consigli daresti ad uno studente che intende iscriversi alla Facoltà di Giurisprudenza?

Gli direi di pensarci bene: studiare giurisprudenza non è affatto semplice, anche se questo vale per tutte le materie, quando si vogliono ottenere risultati eccellenti. È uno studio che può dare grandi soddisfazioni, ma che richiede anche molto impegno e dedizione. Gli direi poi di non lasciare da parte lo studio delle lingue, di usufruire di tutte le possibilità per andare a studiare e lavorare all'estero e di interessarsi dei fenomeni che studia anche dal punto di vista economico e sociologico.

Che consigli daresti ad un neolaureato in Giurisprudenza?

Gli consiglierei di fermarsi un secondo dopo la laurea e di pensare bene alla carriera che vuole intraprendere. Non esiste unicamente l'avvocatura e le possibilità sono di più di quante non ci si immagini durante gli studi. Gli consiglierei anche di informarsi sui master e sui corsi post-laurea, dal momento che una formazione specifica è sempre più richiesta.

 

 
 
LUCA COSTA
ESPERTO IMPIEGATO IN MISSIONI INTERNAZIONALI
UCRAINA ORIENTALE

Anno di Laurea: 1998
Materia di Laurea: Diritto Europa Orientale 

 

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Intervista a Luca Costa
 
Perché hai scelto di studiare Giurisprudenza a Trento?

E' stata soprattutto una scelta di comodità, dato che sono di Trento. Giurisprudenza perché ero attirato dalla legge e quando mi iscrissi erano anche gli anni di "mani pulite". Infine l'ottima reputazione che la facoltà aveva già allora.

In cosa consiste il tuo lavoro?

Da anni sono impiegato, tramite il Ministero degli Esteri, presso missioni internazionali, soprattutto occupandomi di programmi nel settore "Rule of Law". Organizzavo, supervisionavo corsi e attività di supporto al settore giustizia in aeree post-conflict, collaborando con altri soggetti, locali, internazionali, civili e militari. Da due anni sono impiegato come osservatore OSCE (Organizzazione per la Sicurezza e Cooperazione in Europa) in Ucraina orientale, nella Repubblica auto-proclamatasi di Luhansk.

Negli anni a Trento hai avuto modo di entrare in contatto con studiosi stranieri o di passare un periodo di studio all’estero? Come ha inciso quell’esperienza sul tuo percorso formativo?

Essendo curioso di natura, spesso frequentavo corsi, seminari tenuti da professori stranieri. Purtroppo non ho potuto studiare all'estero per un periodo consistente, limitandomi a due brevi summer schools ed un seminario di pochi giorni. Seppur brevi, quelle esperienze sono state una spinta verso la voglia di estero che già nutrivo.

Che percorsi di specializzazione – anche non giuridici - hai seguito dopo la laurea?

Ho frequentato vari corsi di specializzazione, andando anche oltre l'ambito legale: gestione aziendale, relazioni internazionali, diritto d'impresa. Ma la specializzazione e l'aggiornamento non finiscono mai. Continuo a frequentare vari corsi, cercando di mantenermi aggiornato ed espandendo il mio bagaglio culturale e professionale.

La conoscenza delle lingue straniere è un bagaglio essenziale per il giurista di oggi: quali lingue straniere conosci? Come le hai studiate e approfondite?

Lavoro principalmente in inglese. Ho conoscenze elementari di spagnolo e tedesco. Avendo vissuto per anni in Medio Oriente, Asia centrale, avevo imparato qualche parola e frasi in arabo e dari. Ora sto, lentamente, espandendo il mio limitato vocabolario russo. Ho migliorato il mio inglese leggendo libri e riviste, guardando film in lingua originale e viaggiando. All'università avevo frequentato i corsi del CIAL.

In che modo il tuo percorso di studi a Trento ha influito sulle tue scelte professionali?

Avevo scelto l'indirizzo transnazionale, puntando ad un lavoro in qualche multinazionale o all'estero. Un colpo di fortuna mi permise di raggiungere il mio obiettivo. Poi, casualmente, il mio ambito lavorativo è cambiato totalmente, ma parte dei miei studi di diritto sono tornati utili.

Quali consigli dai a chi decide di studiare a Trento e seguire un percorso simile al tuo?

Studiare non solo per gli esami, leggere giornali, guardare cosa succede nel mondo, viaggiare, coltivare altri interessi, fare esperienze di lavoro part‐time, volontariato, associazionismo, etc. Non escludere nulla: più sono le carte che ci si prepara ad avere in mano, maggiori le chance in futuro. Utilizzare le numerose opportunità offerte dall'Università di Trento.

Hai altre osservazioni?

Studiare e prepararsi con determinazione, lavorare ed impegnarsi con passione, facendo qualcosa che piaccia.

 
 
MATTEO FANTON
PRATICANTE AVVOCATO
MILANO

Anno di Laurea: 2014
Materia di Laurea: Diritto internazionale 

 

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Intervista a Matteo Fanton
 
Dove vivi attualmente?

Attualmente, dopo un periodo di studio a Londra, vivo a Milano, dove sto svolgendo la pratica forense all'interno del dipartimento di contenzioso di uno studio legale internazionale. In particolare, mi occupo principalmente di contenzioso bancario e finanziario.

Di cosa ti occupi?

Principalmente svolgo ricerche giuridiche e partecipo alla redazione di atti e pareri, in particolare con riferimento a casi di financial misselling, ispezioni delle autorità di vigilanza e white collar crimes.

La tua attuale occupazione è coerente con il percorso di studi seguito?

Sì. A Trento, oltre ad aver ricevuto le basi sui "fondamentali" del diritto, mi sono concentrato molto sul diritto internazionale (e in particolare il diritto internazionale pubblico). Dopo la Laurea mi sono poi trasferito a Londra dove ho conseguito un LL.M in International Commercial Law a UCL, con un taglio prettamente finanziario. Quello che ho studiato, perciò, è fondamentale per quello di cui mi occupo ora.

Perché hai scelto di studiare Giurisprudenza a Trento?

Ho scelto Trento perchè aveva (come ha tutt'ora) una solida reputazione accademica e una forte vocazione internazionale, caratteristiche che reputavo fondamentali per la mia formazione universitaria.

Quali erano le tue aspettative quando ti sei iscritto a Trento? Sono state soddisfatte?

Mi aspettavo un ambiente aperto, dinamico ed efficiente, proiettato sul resto del mondo. Posso dire che le mie aspettative sono state confermate. I docenti sono mediamente giovani e molto attivi sul fronte della ricerca e, nel complesso, l'organizzazione della didattica e delle strutture è di alto livello.

Hai incontrato delle difficoltà nel tuo percorso di studi? Se sì, come le hai superate?

Credo di poter dire di aver trovato le stesse difficoltà di tanti altri compagni di corso. Studiare Giurisprudenza non è facile per una serie di motivi, dalla mole degli esami alla complessità dei concetti, al dover imparare il "ragionamento giuridico". Alla fine, anche grazie all'impegno, alla passione e al preziosissimo supporto dei compagni di corso, quei 5 anni a Trento mi hanno regalato davvero molte soddisfazioni.

Durante gli anni di Università hai trascorso periodi di studio all'estero? Come ha inciso questa esperienza sulla tua formazione?

Il mio desiderio di poter studiare all'estero è stato più che soddisfatto. Durante i 5 anni a Trento ho trascorso un semestre negli Stati Uniti e un semestre in Belgio (nell'ambito del programma Erasmus). Entrambe queste esperienze hanno influenzato profondamente il mio pensiero e sono state decisive nell'indirizzare le mie successive scelte di studio e professionali.

Dopo la laurea, hai ricevuto indicazioni, supporto o consigli sul percorso professionale da intraprendere? Da parte di chi?

Sia durante che dopo la laurea mi sono posto molti dubbi e interrogato a fondo. Ho ascoltato tante voci, dai professori agli amici, dai familiari a professionisti in vari ambiti. Credo sia fondamentale ascoltare il maggior numero possibile di persone e di darsi il tempo di prendere una scelta cosciente e ponderata che soppesi bene tutti i pro e i contro.

Quali competenze, oltre a quelle giuridiche, hai acquisito durante il corso di laurea?

Ho migliorato moltissimo la conoscenza dell'inglese e ho cercato di lavorare su altre "soft skills" che pensavo potessero essere importanti per il mercato del lavoro, come ad esempio la "commercial awareness". Ho imparato a vivere da solo e a stare bene con gli altri, persone di altre Regioni, Stati, Continenti.

Che consigli daresti ad uno studente che intende iscriversi alla Facoltà di Giurisprudenza?

Consiglio di non accontentarsi di passare gli esami (magari con buoni voti) ma di iniziare da subito ad acquisire altre abilità (accademiche, personali e professionali). Consiglio anche di andare all'estero e di cercare di capire fin da subito cosa piace di più e cosa meno per poter fare le scelte giuste.

Che consigli daresti ad un neolaureato in Giurisprudenza?

Non lasciatevi prendere dal panico e cercate di ragionare in termini di obiettivi: a breve, medio e lungo termine. Almeno io cerco di fare così!

 

 
 
ALESSANDRO TONON
AVVOCATO PENALISTA
BOLZANO

Anno di Laurea: 1999
Materia di Laurea: Diritto penale comparato 

 

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Intervista ad Alessandro Tonon
 
Di cosa ti occupi attualmente?

Attualmente sono il titolare di uno studio legale. Personalmente mi occupo prevalentemente di diritto penale, ma ho creato una struttura composta da altri Colleghi che si occupano di diritto civile. E' ovvio che essendo titolari di uno studio legale, oltre alla normale attività lavorativa in Tribunale, devo seguire le diverse problematiche connesse alla gestione dello studio legale che è sostanzialmente come gestire una piccola impresa (organizzazione dello stesso, rapporti con i fornitori/clienti; risorse umane; formazione; gestione finanziaria dello studio, ecc).

Perché hai scelto di studiare Giurisprudenza a Trento?

Perché si trattava di una facoltà con un numero di iscritti non eccessivo e quindi più vivibile.

Negli anni a Trento hai avuto modo di entrare in contatto con studiosi stranieri o di passare un periodo di studio all’estero? Come ha inciso quell’esperienza sul tuo percorso formativo?

Sono stato 9 mesi in Erasmus a Saarbruecken in Germania. Esperienza unica che mi ha permesso di apprendere anche una lingua straniera.

Gli studi compiuti a Trento ti hanno preparato a lavorare e vivere all’estero?

Mi hanno fornito le basi per la futura attività lavorativa.

Che percorsi di specializzazione – anche non giuridici - hai seguito dopo la laurea?

Ho iniziato con la pratica forense partecipando a diversi corsi in materia di diritto penale che seguo ancora oggi.

La conoscenza delle lingue straniere è un bagaglio essenziale per il giurista di oggi: quali lingue straniere conosci? Come le hai studiate e approfondite?

Tedesco ed inglese. Il tedesco in parte già conosciuto in quanto vivo in Alto Adige. Molto mi ha aiutato il programma Erasmus. L'Inglese con soggiorni all'estero e autoapprendimento.

In che modo il tuo percorso di studi a Trento ha influito sulle tue scelte professionali?

Avevo le idee abbastanza chiare allorquando mi ero iscritto a Giurisprudenza.

Quali consigli dai a chi decide di studiare a Trento e seguire un percorso simile al tuo?

Studiare e non lasciarsi sfuggire le opportunità che la facoltà offre.

 
 
CLAUDIA RESMINI
STAGISTA PRESSO IL PARLAMENTO EUROPEO
BRUXELLES

Anno di Laurea: 2016
Materia di Laurea: Diritto dell'Unione europea 

 

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Intervista a Claudia Resmini
 
Dove vivi attualmente?

Da aprile 2016 vivo a Bruxelles dove sono stagista presso il gabinetto di un eurodeputato italiano membro della Commissione Agricoltura.

Di cosa ti occupi?

Svolgo diverse attività: alcune sono più tipicamente di ufficio/segreteria, altre invece richiedono la partecipazione alle riunioni della Commissione Agri o del Gruppo S&D; redigo report relative alle conferenze ed ai seminari che seguo; aiuto con l'organizzazione di eventi e l'accoglienza di visitatori.

La tua attuale occupazione è coerente con il percorso di studi seguito?

Decisamente sì visto che Bruxelles è la capitale dell'Europa e il Parlamento il suo cuore pulsante.

Perché hai scelto di studiare Giurisprudenza a Trento?

Il mondo del diritto mi ha sempre incuriosita ma volevo una dimensione più ampia all'interno della quale esso fosse inserito.

Quali erano le tue aspettative quando ti sei iscritto a Trento? Sono state soddisfatte?

Mi aspettavo qualche opportunità di stage all'estero, in particolare nel mondo delle Istituzioni europee, ma il livello di insegnamento é ottimo e la scelta degli esami davvero vasta e molto stimolante.

Hai incontrato delle difficoltà nel tuo percorso di studi? Se sì, come le hai superate?

Inizialmente ho dovuto prendere un po' di confidenza con materie fino a quell momento mai studiate; ma con impegno, determinazione e passione anche questi piccolo ostacoli sono stati presto superati.

Durante gli anni di Università hai trascorso periodi di studio all'estero? Come ha inciso questa esperienza sulla tua formazione?

No, non ho vissuto esperienze all'estero legate all'Università... ma non ho perso tempo una volta terminati i miei studi. Conseguita la laurea mi sono sentita pronta a partire e finalmente libera dagli impegni di studio.

Dopo la laurea, hai ricevuto indicazioni, supporto o consigli sul percorso professionale da intraprendere? Da parte di chi?

Qualche amico più grande di me mi ha dato qualche dritta molto utile, motivo per cui sto cercando adesso di fare lo stesso con altri studenti e laureandi. Da qualche docente avrei ben gradito qualche consiglio in più considerata la loro esperienza e professionalità.

Quali competenze, oltre a quelle giuridiche, hai acquisito durante il corso di laurea?

Capacità di critica ed analisi; non ho potenziato molto le lingue che ho sempre praticato durante i miei viaggi personali e che tengo invece molto allenate ora qui a Bruxelles.

Che consigli daresti ad uno studente che intende iscriversi alla Facoltà di Giurisprudenza?

Di prepararsi a studiare tanto, di essere curioso, aperto; seguire quante più conferenze possibili, viaggiare, frequentare le lezioni, studiare in gruppo e approfittare di tutte le opportunità di stage che gli si presentano.

Che consigli daresti ad un neolaureato in Giurisprudenza?

Di cercare di capire che cosa si desidera davvero, per che cosa ci si sente portati, indipendentemente dal percorso di studio effettuato. E credere nei proprio sogni ed investirci tempo, energia e passione!

 

 
 
MARIAGRAZIA SEMPREBON
CONSULENTE LEGALE SETTORE AGROALIMENTARE
VERONA

Anno di Laurea: 2009
Materia di Laurea: Diritto internazionale del lavoro 

 

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Intervista a Mariagrazia Semprebon
 
Perché hai scelto di studiare Giurisprudenza a Trento?

Ho deciso di studiare Giurisprudenza a Trento perché è sempre stata aperta ad una dimensione transnazionale ed internazionale.

In cosa consiste il tuo lavoro?

Dopo un periodo di pratica forense e un periodo in azienda ho deciso di rischiare e di mettermi in proprio, aprendo insieme ad altri professionisti una realtà di consulenza orientata alle aziende agroalimentari e vitivinicole, per assistere le piccole-medie imprese dal punto di vista legale, burocratico, tecnico ed agronomico.

Negli anni a Trento hai avuto modo di entrare in contatto con studiosi stranieri o di passare un periodo di studio all’estero? Come ha inciso quell’esperienza sul tuo percorso formativo?

Nel 2006/2007, grazie ad una borsa di studio Erasmus, sono stata un anno in Svezia, all'Università di Uppsala. E' stato un periodo illuminante dal punto di vista professionale e personale, sono entrata in contatto con una realtà universitaria, con tecniche di insegnamento e con stili di vita estremamente diversi dai nostri e porto queste esperienze ancora oggi nel mio lavoro e nella mia vita quotidiana.

Gli studi compiuti a Trento ti hanno preparato a lavorare e vivere all’estero?

Sì quello universitario è stato un percorso verso l'indipendenza che ha temprato il mio spirito di adattamento ad ogni situazione e ad ogni ambiente. Durante gli anni dell'Università ho avuto anche modo di studiare molto le lingue e di comprenderne l'importanza per poterle approfondire ulteriormente una volta conseguita la laurea.

Che percorsi di specializzazione – anche non giuridici - hai seguito dopo la laurea?

Dopo la laurea ho seguito numerosi corsi e approfondito la conoscenza del diritto internazionale, agroalimentare e ambientale, ho seguito un master in Spagna e altri corsi in Italia. Ho sempre cercato di non limitare la mia formazione al mondo del diritto e per questo mi sono formata anche in ambito marketing, comunicazione, sommelier...

La conoscenza delle lingue straniere è un bagaglio essenziale per il giurista di oggi: quali lingue straniere conosci? Come le hai studiate e approfondite?

Conosco lo spagnolo e l'inglese, ora sto approfondendo la conoscenza della lingua cinese. L'esperienza Erasmus in Svezia mi ha aiutato molto con l'inglese mentre il master in Spagna mi ha permesso di perfezionare lo spagnolo.

In che modo il tuo percorso di studi a Trento ha influito sulle tue scelte professionali?

Dopo l'esperienza Erasmus in Svezia ho capito che non avrei potuto vivere e lavorare senza una dimensione internazionale ed è per questo che dopo la laurea sono andata in Spagna per proseguire gli studi e ora continuo a frequentare convegni anche all'estero presentando i miei lavori e ricerche. Inoltre anche nel lavoro tengo in massima considerazione l'offerta di servizi su vari mercati, mantenendo contatti con numerosi corrispondenti all'estero, specie in Cina.

Quali consigli dai a chi decide di studiare a Trento e seguire un percorso simile al tuo?

Consiglio a tutti di diversificare il loro percorso di studi, di affrontare ogni problema da diverse angolazioni e di approfittare delle opportunità internazionali offerte dalla Facoltà.

 
 
FLAVIO BERTOLINI
FUNZIONARIO MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
TRENTO

Anno di Laurea: 2011
Materia di Laurea: Diritto civile  

 

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Intervista a Flavio Bertolini
 
Di cosa ti occupi attualmente?

Attualmente sono Funzionario Contabile presso gli uffici della Procura di Trento. Mi occupo di gestione contabile, economato e sono responsabile della segreteria civile e di volontaria giurisdizione. Gestisco i concorsi, gli ordini professionali, provvedimenti disciplinari. Gestisco le pratiche di accordo di mediazione assistita, ricorsi di natura civile promossi dal PM, tutele e amministratori di sostegno.

La tua attuale occupazione è coerente con il percorso di studi seguito?

Sì certamente. Premetto che mi sono laureato in giurisprudenza quando già lavoravo presso il Ministero della Giustizia. La formazione accademica all'Università di Trento mi ha permesso di migliorare notevolmente la mia preparazione e le competenze giuridiche nel lavoro che svolgo.

Perché hai scelto di studiare Giurisprudenza a Trento?

Ho scelto Trento sicuramente perchè sono di Trento, ma sono stato convinto anche dal livello di didattica che è al top delle classifiche italiane, e dall'organizzazione dell'ateneo che permette a chiunque, anche a chi lavora in modo continuativo, di programmare e realizzare la propria carriere universitaria.

Quali erano le tue aspettative quando ti sei iscritto a Trento? Sono state soddisfatte?

Le aspettative erano legate al bisogno di acquisire una preparazione giuridica di livello utile per la mia professione e carriera.

Hai incontrato delle difficoltà nel tuo percorso di studi? Se sì, come le hai superate?

Nel triennio non ho avuto particolari difficoltà. Ho potuto sperimentare che con un mindset volitivo e la capacità di programmare gli esami, si possono raggiungere i propri obiettivi, anche perchè il clima dei docenti e del tipo di didattica sono favorevoli. Nel biennio ho incontrato qualche difficoltà dovuta al livello dei corsi che ha richiesto un impegno più costante.

Durante gli anni di Università hai trascorso periodi di studio all'estero? Come ha inciso questa esperienza sulla tua formazione?

All'interno del corso universitario non ho avuto questa possibilità. Mi sarebbe piaciuto sperimentare questo tipo di formazione, e credo che sia importante anche per chi lavora poter avere delle occasioni di formazione di livello in altri paesi UE. Credo proprio che questa prospettiva sia una delle sfide per migliorare le competenze dei lavoratori anche nel settore pubblico.

Dopo la laurea, hai ricevuto indicazioni, supporto o consigli sul percorso professionale da intraprendere? Da parte di chi?

Sì, in particolare da organizzazioni professionali per dare la svolta alla carriera nel settore privato.

Quali competenze, oltre a quelle giuridiche, hai acquisito durante il corso di laurea?

Competenze relazionali, organizzative e di programmazione. Ho migliorato la mia preparazione nelle lingue.

Che consigli daresti ad uno studente che intende iscriversi alla Facoltà di Giurisprudenza?

Il consiglio principale è quello di non avere dubbi sulla facoltà. E'organizzata bene, ha una visione internazionale dei temi del diritto, specie nel corso transnazionale. Il clima all'interno della facoltà favorisce l'apprendimento e ho trovato grande disponibilità nel personale docente. Le possibilità anche per esperienze all'estero sono realmente significative. Si creano contatti e conoscenze fondamentali che possono diventare occasioni di crescita personale e professionale.

Che consigli daresti ad un neolaureato in Giurisprudenza?

Il consiglio principale è quello di continuare la propria formazione all'estero utilizzando gli strumenti a disposizione (borse di studio, stage, occasioni di lavoro). E allo stesso tempo, se questo è un obiettivo, ottenere l'abilitazione per l'esercizio della professione di avvocato. Visto che l'abilitazione garantisce, anche a livello europeo, di muoversi con maggiore tutela.

 

 
 
LORETTA CECCHIN
AVVOCATO CIVILISTA
BASSANO DEL GRAPPA

Anno di Laurea: 2001
Materia di Laurea: Procedura penale 

 

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Intervista a Loretta Cecchin
 
Perché hai scelto di studiare Giurisprudenza a Trento?

Ho scelto di studiare a Trento perchè offriva la possibilità di scegliere il proprio percorso formativo e per la sua vocazione comparatistica dei vari ordinamenti giuridici. Inoltre lezioni e calendario d'esami permettevano una corretta organizzazione anche dei tempi di studio.

In cosa consiste il tuo lavoro?

Sono un avvocato civilista. Mi occupo prevalentemente di contrattualistica (appalto privato, compravendite, contratti di rete, ecc...) e di gestione - sia giudiziale che stragiudiziale - delle relative controversie. Ho occasione di seguire anche questioni e vertenze in materia di famiglia e di diritto fallimentare.

Negli anni a Trento hai avuto modo di entrare in contatto con studiosi stranieri o di passare un periodo di studio all’estero? Come ha inciso quell’esperienza sul tuo percorso formativo?

No. Sono sempre rimasta a Trento.

Gli studi compiuti a Trento ti hanno preparato a lavorare e vivere all’estero?

Vivo in Italia, ma certamente la conoscenza del funzionamento di diversi ordinamenti giuridici aiuta nella gestione delle vertenze contrattuali con imprese straniere.

Che percorsi di specializzazione – anche non giuridici - hai seguito dopo la laurea?

Ho seguito i corsi e lezioni di aggiornamento organizzati dall' Ordine professionale di appartenenza.

La conoscenza delle lingue straniere è un bagaglio essenziale per il giurista di oggi: quali lingue straniere conosci? Come le hai studiate e approfondite?

Conosco l'inglese, studiato al liceo, e che ho modo di applicare soprattutto in occasione di contatti con eventuali controparti straniere.

In che modo il tuo percorso di studi a Trento ha influito sulle tue scelte professionali?

Studiare a Trento ha certamente influito nella mia decisione di diventare un avvocato e di "applicare" realmente il diritto.

Quali consigli dai a chi decide di studiare a Trento e seguire un percorso simile al tuo?

Di sfruttare soprattutto le occasioni di confrontarsi con docenti e di aderire a seminari di taglio pratico che meglio approfondiscano tematiche di diritto attuale ed internazionale.

 
 
CHIARA FUSARI
ASSISTANT LEGAL OFFICER DETENTION SECTION
CORTE PENALE INTERNAZIONALE
L'AIA

Anno di Laurea: 2015
Materia di Laurea: Diritto penale internazionale 

 

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Intervista a Chiara Fusari
 
La tua attuale occupazione è coerente con il percorso di studi seguito?

SI, ho discusso una tesi sul Sentencing nella giustizia penale internazionale e ora lavoro nell'istituzione deputata alla creazione del diritto penale internazionale.

Perché hai scelto di studiare Giurisprudenza a Trento?

Sicuramente per la sua vocazione internazionale e transnazionale che la distingueva sul panorama nazionale.

Quali erano le tue aspettative quando ti sei iscritto a Trento? Sono state soddisfatte?

Le aspettative si sono trasformate nel corso degli anni universitari e tendenzialmente sono state soddisfatte.

Hai incontrato delle difficoltà nel tuo percorso di studi? Se sì, come le hai superate?

Non ho incontrato particolari difficoltà se non quelle legate ad esami talvolta eccessivamente impegnativi alla luce del peso in termini di crediti e dei miei personali interessi. La perseveranza nello studio mi ha senz'altro aiutato a superarli con successo.

Durante gli anni di Università hai trascorso periodi di studio all'estero? Come ha inciso questa esperienza sulla tua formazione?

Ho trascorso un anno di Erasmus in Francia dove oltre ad aver perfezionato il francese ho affrontato sistemi giuridici stranieri con un approccio metodologico inedito. Tutto ciò ha segnato una svolta nel mio percorso accademico che si è affermato come autenticamente internazionale. Ho svolto inoltre un periodo di ricerca tesi pressi la Corte Penale Internazionale che è stato determinante anche per la scelta professionale.

Dopo la laurea, hai ricevuto indicazioni, supporto o consigli sul percorso professionale da intraprendere? Da parte di chi?

Il mio relatore è stato un supporto preziosissimo.

Quali competenze, oltre a quelle giuridiche, hai acquisito durante il corso di laurea?

La formazione duttile che si acquisisce nel corso di laurea in Giurisprudenza mi ha permesso di dialogare proficuamente con altri saperi. Uno sguardo interdisciplinare che si è arricchito anche di lingue straniere e contatti con professori provenienti da molte Università italiane e straniere.

Che consigli daresti ad uno studente che intende iscriversi alla Facoltà di Giurisprudenza?

Di scegliere tale Facoltà con la consapevolezza che l'impegno richiesto per riuscire brillantemente potrebbe comportare qualche rinuncia.

Che consigli daresti ad un neolaureato in Giurisprudenza?

Di svolgere delle esperienze professionali all'estero, soprattutto per poter acquisire le conoscenze linguistiche ineludibili per un giurista contemporaneo e scoprire sbocchi diversi rispetto alle tradizionali carriere forensi.

 

 
 
MICHAEL MAYR
DIRIGENTE 
PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO

Anno di Laurea: 1998
Materia di Laurea: Diritto internazionale ed europeo 

 

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Intervista a Michael Mayr
 
Perché hai scelto di studiare Giurisprudenza a Trento?

Perchè la Facoltà aveva un'ottima reputazione ed era vicina a casa mia permettendomi di fare il pendolare. Inoltre avevo la possibilità di perfezionare il mio italiano essendo di madrelingua tedesca.

In cosa consiste il tuo lavoro?

Sono capo del Dipartimento Salute, Sport, Politiche Sociali e Lavoro dell'amministrazione provinciale e pertanto la mia formazione giuridica è molto utile a risolvere i problemi che la pubblica amministrazione in questo periodo deve affrontare.

Negli anni a Trento hai avuto modo di entrare in contatto con studiosi stranieri o di passare un periodo di studio all’estero? Come ha inciso quell’esperienza sul tuo percorso formativo?

Ho trascorso un semestre in Belgio (Anversa) come studente Erasmus. Posso dire che questa esperienza mi ha permesso di acquisire una visuale più ampia e di affrontare situazioni nuove con più serenità ed apertura mentale.

Gli studi compiuti a Trento ti hanno preparato a lavorare e vivere all’estero?

Si, in quanto gli studi di diritto comparato mi hanno preparato al meglio per poter competere con gli altri studenti.

Che percorsi di specializzazione – anche non giuridici - hai seguito dopo la laurea?

Ho frequentato un percorso di Public Management presso l'EURAC di Bolzano in collaborazione con l'Universitá di Salisburgo.

La conoscenza delle lingue straniere è un bagaglio essenziale per il giurista di oggi: quali lingue straniere conosci? Come le hai studiate e approfondite?

Tedesco come madrelingua, inglese, francese e neerlandese (fiammingo).

In che modo il tuo percorso di studi a Trento ha influito sulle tue scelte professionali?

L'esperienza positiva a Trento ha rafforzato la mia convinzione di voler lavorare per questa terra autonoma.

Quali consigli dai a chi decide di studiare a Trento e seguire un percorso simile al tuo?

Di abbinare le comodità di un ateneo piccolo e molto ben organizzato con un'esperienza all'estero.

Hai altre osservazioni?

Quando sono tornato a Trento dopo tanti anni mi ha fatto molto piacere vedere quanto sia cresciuta la Facoltà. Provo un profondo senso di gratitudine per averla potuto frequentare!

 
 
MASSIMO D'ACCORDI
OPERATORE E CONSULENTE LEGALE
TRENTO

Anno di Laurea: 2012
Materia di Laurea: Diritto internazionale 

 

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Intervista a Massimo D'Accordi
 
Di cosa ti occupi attualmente?

In questo momento, mi occupo di fornire assistenza legale ai richiedenti protezione internazionale presenti sul territorio della Provincia di Trento. Inoltre, svolgo la pratica forense in uno studio legale di Trento, nel quale mi occupo principalmente di questioni di diritto penale e di diritto civile. A queste occupazioni, si aggiunge la collaborazione con alcuni studi legali, in riferimento a questioni concernenti il c.d. diritto dell'immigrazione. Infine, nelle vesti di freelance worker, svolgo ricerca e fornisco consulenze su varie questioni afferenti la Nigeria e altri Paesi dell'Africa occidentale.

Perché hai scelto di studiare Giurisprudenza a Trento?

Ho scelto di studiare Giurisprudenza a Trento perchè la Facoltà di Giurisprudenza di Trento si caratterizza per una marcata proiezione transnazionale, internazionale e comparata.

Negli anni a Trento hai avuto modo di entrare in contatto con studiosi stranieri o di passare un periodo di studio all’estero? Come ha inciso quell’esperienza sul tuo percorso formativo?

Ho avuto modo di entrare in contatto con svariati visiting professors e di trascorrere sia un periodo di studio in Mali, sia un periodo di studio e ricerca in Nigeria, che mi hanno consentito di arricchire ulteriormente il mio patrimonio di conoscenze in senso ampio.

Gli studi compiuti a Trento ti hanno preparato a lavorare e vivere all’estero?

Gli studi compiuti a Trento mi hanno fornito una forma mentis internazionale, che costituisce uno stimolo per lavorare anche all'estero.

Che percorsi di specializzazione – anche non giuridici - hai seguito dopo la laurea?

Dopo la laurea ho seguito dei percorsi di specializzazione, al fine di arricchire la mia conoscenza dell'Africa e di altri Stati come la Cina, l'India e il Brasile.

La conoscenza delle lingue straniere è un bagaglio essenziale per il giurista di oggi: quali lingue straniere conosci? Come le hai studiate e approfondite?

Conosco l'inglese. Ho studiato e approfondito la conoscenza di questa lingua durante gli anni universitari e con qualche soggiorno di studio all'estero. Inoltre, conosco alcuni idiomi locali, che si parlano in alcuni Stati dell'Africa occidentale.

In che modo il tuo percorso di studi a Trento ha influito sulle tue scelte professionali?

Il percorso di studi a Trento ha contribuito alla formazione di un giurista "globale", aperto al confronto con altri popoli, culture (anche giuridiche), Stati. Di conseguenza, le mie scelte professionali hanno sempre tenuto in considerazione quanto appreso durante detto percorso.

Quali consigli dai a chi decide di studiare a Trento e seguire un percorso simile al tuo?

Il consiglio che do a chi decide di studiare a Trento è quello di cogliere le stimolanti e numerose opportunità che l'Universita di Trento offre ai propri studenti, in particolare con riferimento ai soggiorni di studio e ricerca all'estero.

 

 
 
ALESSANDRO GUAIANA
AVVOCATO, STUDIO LEGALE PADOVAN
MILANO

Anno di Laurea: 2009
Materia di Laurea: Diritto tributario 

 

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Intervista ad Alessandro Guaiana
 
Perché hai scelto di studiare Giurisprudenza a Trento?

Al tempo della scelta universitaria ho scelto di studiare Giurisprudenza, percorso europeo e transnazionale, perché aspiravo alla carriera diplomatica e ritenevo che questo percorso fosse più solido e offrisse possibilità di carriera più ampie e alternative rispetto ad un percorso in studi internazionali.

Negli anni a Trento hai avuto modo di entrare in contatto con studiosi stranieri o di passare un periodo di studio all’estero? Come ha inciso quell’esperienza sul tuo percorso formativo?

Sia per ragioni personali sia per ragioni di studio mi sono recato frequentemente all’estero. In particolare, ho passato un semestre di studio nei Paesi Bassi, a Maastricht, che ritengo fondamentale per la mia formazione e crescita personale. Mi sono infatti dovuto confrontare con un modello universitario molto diverso da quello trentino e con persone che sono cresciute in contesti socio-culturali assai differenti da quelli italiani, permettendomi così di maturare un più profondo spirito critico. Questa esperienza ha, in sostanza, inciso particolarmente nel mio percorso di crescita in quanto mi ha permesso di acquisire una maggiore consapevolezza delle dinamiche e della consistenza dell’Unione europea.

Gli studi compiuti a Trento ti hanno preparato a lavorare e vivere all’estero?

No, non credo che gli studi in sé preparino a lavorare e a vivere all’estero. Studiare e frequentare corsi in lingua è l’unico ma limitato strumento che permette di porre le basi per una futura esperienza all’estero. L’Università mette a disposizione dei mezzi, come i percorsi di studio all’estero, che non tutti hanno voglia o la possibilità di sfruttare. Preparatevi ad essere impreparati: la preparazione si acquisisce nel tempo sul campo, con l’esperienza. Sono dell’idea che lavorare e vivere all’estero rimanga una scelta che dipende spesso da attitudini e valutazioni personali, oltre che dalla voglia e dalla determinazione di raggiungere certi obiettivi.

Che percorsi di specializzazione – anche non giuridici - hai seguito dopo la laurea?

Mi sono specializzato in diritto tributario, diritto europeo e diritto commerciale internazionale. Un percorso inusuale che, attraverso esperienze nel campo universitario, dell'editoria e delle istituzioni, mi ha portato oggi ad occuparmi di internazionalizzazione delle imprese italiane, anche in mercati complessi come quello iraniano o russo.

La conoscenza delle lingue straniere è un bagaglio essenziale per il giurista di oggi: quali lingue straniere conosci? Come le hai studiate e approfondite?

Conosco l’inglese e, parzialmente, il francese. Considerata la mia poca propensione per le lingue straniere il metodo di apprendimento si è basato sul “learning by doing” e nell’immergermi in realtà che mi permettessero di praticare una lingua. Con una metafora potrei esprimermi così: una volta che il pesce si è buttato in acqua o scopre di non essere un pesce o impara a nuotare.

In che modo il tuo percorso di studi a Trento ha influito sulle tue scelte professionali?

Durante il mio percorso trentino ho conosciuto diverse persone, sia in ambito accademico, sia al di fuori dell’Università. Questi incontri ed il confronto mi hanno permesso, più di una volta, di accendere una luce su opportunità e prospettive che altrimenti da solo non avrei considerato. Reputo l’Università e il periodo degli studi universitari il luogo e il periodo prediletto dello scambio culturale e del confronto e questo atteggiamento mi ha permesso di riflettere e di intraprendere scelte professionali che altrimenti non avrei fatto.

Quali consigli dai a chi decide di studiare a Trento e seguire un percorso simile al tuo?

Trento è una realtà che offre la possibilità di gestire contemporaneamente diversi interessi sia di studio sia di vita. Un primo e fondamentale consiglio che mi sento di dare agli studenti che si trovano a Trento è quello di sfruttare le opportunità di studio all’estero e di internazionalizzazione. Il mercato del lavoro è, oramai da diverso tempo, europeo ed il confronto con i vicini, ma non solo, è quanto mai necessario per una buona formazione e preparazione. Un secondo suggerimento è, invece, quello di confrontarsi quanto prima possibile con gli ambienti lavorativi: le opportunità ci sono, dalle 150 ore ai tirocini. Affiancare studio e lavoro può sicuramente essere un punto in più sul vostro curriculum. Infine, ma non ultimo, divertitevi, socializzate e coltivate le vostre passioni non prendendovi troppo sul serio e confrontatevi, sempre.

 
 
IRENE D'ARPA
MASTER IN DIRITTO DEL LAVORO 
E DELLA PREVIDENZA SOCIALE
CA' FOSCARI CHALLENGE SCHOOL
VENEZIA

Anno di Laurea: 2014
Materia di Laurea: Diritto civile 

 

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Intervista ad Irene D'Arpa
 
Dove vivi attualmente, e di cosa ti occupi?

Attualmente vivo a Castelfranco Veneto, in provincia di Treviso. Frequento un Master in Diritto del Lavoro e della Previdenza Sociale presso la Challenge School dell'Università Ca' Foscari di Venezia. Inoltre, svolgo un'attività di prestazione occasionale per un'associazione Onlus di Treviso: mi occupo delle attività di cancelleria presso gli uffici della Circoscrizione Giudiziaria di Venezia e della gestione dell'inventario nei procedimenti di accettazione di eredità.

La tua attuale occupazione è coerente con il percorso di studi seguito?

Sì, il Master mi ha consentito di approfondire le mie conoscenze del Diritto del Lavoro, che, insieme a Diritto Civile dei Contratti, è stato uno dei miei maggiori interessi nel corso degli studi universitari. L'attività di cancelleria, inoltre, mi consente di continuare a frequentare gli uffici giudiziari; già nel corso della pratica professionale, avevo riscontrato notevoli benefici da un'assidua frequentazione degli stessi, in quanto mi consentiva un utilizzo pratico delle conoscenze che avevo acquisito durante i miei studi.

Perché hai scelto di studiare Giurisprudenza a Trento?

Ho scelto Giurisprudenza a Trento perché offriva un'interessante didattica, affrontando lo studio del sistema di diritto italiano non solo alla luce della più ampia dimensione europea, ma anche attraverso una continua comparazione con altri sistemi di diritto.

Quali erano le tue aspettative quando ti sei iscritto a Trento? Sono state soddisfatte?

Come ogni giovane matricola, non sapevo cosa aspettarmi dall'Università. Nel complesso, sono stata molto soddisfatta del mio percorso. Ho avuto la fortuna di conoscere docenti eccezionali, i cui insegnamenti hanno avuto effetti sulle mie scelte successive in ambito professionale e ho avuto modo di confrontarmi con un buon gruppo di colleghi brillanti.

Hai incontrato delle difficoltà nel tuo percorso di studi? Se sì, come le hai superate?

Ho incontrato le stesse difficoltà di ogni studente e, come tutti, le ho superate. Giurisprudenza è una facoltà complessa, può essere molto utile per imparare ad affrontare gli innumerevoli ostacoli che si incontreranno nel percorso professionale.

Durante gli anni di Università hai trascorso periodi di studio all'estero? Come ha inciso questa esperienza sulla tua formazione?

Mio malgrado, non ho potuto intraprendere un'esperienza all'estero.

Dopo la laurea, hai ricevuto indicazioni, supporto o consigli sul percorso professionale da intraprendere? Da parte di chi?

Durante la preparazione della tesi avevo avuto modo di discutere con il mio relatore sul percorso professionale, soprattutto perché non ero sicura di voler intraprendere la pratica professionale. Il mio relatore si è dimostrato molto disponibile nel darmi consigli, soprattutto di metodo, per la scelta ed è stato, purtroppo, uno dei pochi a consigliarmi in questa fase.

Quali competenze, oltre a quelle giuridiche, hai acquisito durante il Corso di laurea?

Nel corso dei miei studi, grazie in particolare ad alcuni corsi, ho potuto conoscere il metodo del problem solving, che si è rivelato molto utile ed efficace non solo in sede di pratica professionale, ma anche nella più generale risoluzione di problematiche. Inoltre, ho avuto modo di constatare che un buon lavoro di team spesso consente risultati migliori del solo apporto individuale.

Che consigli daresti ad uno studente che intende iscriversi alla Facoltà di Giurisprudenza?

Credo che chi voglia iscriversi a Giurisprudenza dovrebbe, soprattutto, amare il diritto. Questo perchè l'università sarà solo il punto di partenza; la strada successiva sarà molto lunga e difficile. Non c'è niente di peggio che percorrerla tutta e scoprire di non amare più ciò che ci accompagnerà per tutta la nostra vita professionale.

Che consigli daresti ad un neolaureato in Giurisprudenza?

Consiglierei di non scegliere una singola strada. Un giurista può non volere diventare necessariamente avvocato, magistrato, notaio. Datevi la possibilità di mettere a frutto le vostre competenze anche in ambiti diversi, magari attraverso un corso o un Master.

 

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ANNA DALLA VAL
VICE PRESIDENT, INTELLECTUAL PROPERTY COUNSEL
AT AN INTERNATIONAL COMPANY
NEW YORK

Anno di Laurea: 1999
Materia di Laurea: Diritto internazionale 

 

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Intervista ad Anna Dalla Val
 
Di cosa ti occupi attualmente?

Attualmente mi occupo della protezione dei diritti di proprietà industriale per la società Ralph Lauren Corporation. Sono Vice President, Intellectual Property Counsel qui a Ralph Lauren ed il mio lavoro consiste nell’aiutare il business a sviluppare e proteggere le nostre brands a livello internazionale. Mi occupo della registrazione di tutt i marchi, copyright e brevetti della società, del contenzioso che riguarda questi diritti e della anti-contraffazione a livello globale.

Perché hai scelto di studiare Giurisprudenza a Trento?

Al tempo Trento era una delle Facoltà di Giurisprudenza a numero chiuso, con un’ ottima reputazione e un'apertura internazionale.

Negli anni a Trento hai avuto modo di entrare in contatto con studiosi stranieri o di passare un periodo di studio all’estero? Come ha inciso quell’esperienza sul tuo percorso formativo?

Non ho avuto modo di studiare all'estero durante l'università, ma ho lavorato nell'ufficio Erasmus, creando vari contatti con studenti stranieri e partecipando ai corsi di diritto comparato ed internazionale offerti anche da professori stranieri.

Gli studi compiuti a Trento ti hanno preparato a lavorare e vivere all’estero?

Certamente. Nonostante Trento sia una città molto piccola, si respira un clima internazionale.

Che percorsi di specializzazione – anche non giuridici - hai seguito dopo la laurea?

Dopo la laurea a Trento, ho conseguito un master presso la Columbia University a New York, concentrandomi sul diritto di proprietà industriale.

La conoscenza delle lingue straniere è un bagaglio essenziale per il giurista di oggi: quali lingue straniere conosci? Come le hai studiate e approfondite?

Inglese (proficient), Francese e Spagnolo (giuridico). Ho studiato e approfondito l'Inglese con corsi all'estero e cogliendo le opportunità offerte a Trento di seguire corsi di diritto comparato e internazionale insegnati da professori stranieri.

In che modo il tuo percorso di studi a Trento ha influito sulle tue scelte professionali?

Il mio percorso di studi a Trento mi ha esposto al diritto internazionale ed ad un ambiente multi-culturale, creando il desiderio di studiare all’estero, che poi si è trasformato in un lavoro all’estero.

Quali consigli dai a chi decide di studiare a Trento e seguire un percorso simile al tuo?

Consiglio agli studenti di usufruire delle ottime risorse e offerte dell’università nel campo del diritto internazionale e comparato, di partecipare al programma Erasmus, di conoscere gli studenti ed i professori stranieri che frequentano la nostra università.

 
 
MARIO POZZI
AVVOCATO
MILANO

Anno di Laurea: 2011
Materia di Laurea: Diritto societario 

 

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Intervista a Mario Pozzi
 
Dove vivi attualmente, e di cosa ti occupi?

Vivo a Milano e mi occupo di diritto industriale.

Perché hai scelto di studiare Giurisprudenza a Trento?

Per la vocazione internazionale dell'Ateneo. Ricordo che risultò di notevole attrattiva l'indirizzo di "Scienze Giuridiche Europee e Transnazionali".

Quali erano le tue aspettative quando ti sei iscritto a Trento? Sono state soddisfatte?

Apprendimento delle materie giuridiche mediato dall'insegnamento di un corpo docenti altamente qualificato e sviluppo di relazioni con università estere. Soddisfatto in relazione al primo punto. Meno circa la seconda aspettativa.

Hai incontrato delle difficoltà nel tuo percorso di studi? Se sì, come le hai superate?

Le difficoltà principali le ho incontrate in relazione alle materie più impegnative, penso a diritto civile, commerciale e i diritti processuali. Le ho superate acquisendo un metodo di studio e investendo numerose ore nelle aule delle biblioteche.

Durante gli anni di Università hai trascorso periodi di studio all'estero? Come ha inciso questa esperienza sulla tua formazione?

Purtroppo no.

Dopo la laurea, hai ricevuto indicazioni, supporto o consigli sul percorso professionale da intraprendere? Da parte di chi?

Pochi e principalmente da parte di avvocati già attivi nel mercato di riferimento, i.e. Milano. Una volta approdato in questa realtà, mi sono prodigato nell'elargire consigli utili agli aspiranti avvocati.

Quali competenze, oltre a quelle giuridiche, hai acquisito durante il Corso di laurea?

Penso si possano definire competenze comunicazionali, indispensabili per interagire con persone di differente provenienza geografica.

Che consigli daresti ad uno studente che intende iscriversi alla Facoltà di Giurisprudenza?

Massimo impegno e non trascurare lo studio delle lingue straniere. Si può accedere a determinati studi legali solo se hai conseguito un voto di laurea pari o superiore a 105/110, non dimenticarlo.

Che consigli daresti ad un neolaureato in Giurisprudenza?

Curriculum Vitae semplice e di facile lettura all'interno del quale enfatizzare le competenze linguistiche.

 

 
 
LINA LORENZONI
PHD STUDENT
GERMANY

Anno di Laurea: 2009
Materia di Laurea: Diritto internazionale delle minoranze 

 

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Intervista a Lina Lorenzoni
 
Perché hai scelto di studiare Giurisprudenza a Trento?

All'epoca, perché mi permetteva nella specialistica di optare per il curriculum di relazioni internazionali. In ogni caso, perché il percorso di studi offriva la possibilità di scambi, di studi comparati, di avere lezioni con visiting professors.

Negli anni a Trento hai avuto modo di entrare in contatto con studiosi stranieri o di passare un periodo di studio all’estero? Come ha inciso quell’esperienza sul tuo percorso formativo?

Sì, ho fatto l'Erasmus (Germania, Trier), la doppia laurea (Paris 13) ed ho frequentato lezioni con visiting professors (Diritto africano, Diritto russo, Biolaw). Considero queste esperienze come le più formative di tutto il mio percorso e quelle che hanno contribuito con maggior criticità al mio studio del diritto.

Gli studi compiuti a Trento ti hanno preparato a lavorare e vivere all’estero?

Avendomi permesso di avere esperienze internazionali (non gli studi a Trento di per sé), sì.

Che percorsi di specializzazione – anche non giuridici - hai seguito dopo la laurea?

Un LLM in Diritto del commercio, degli investimenti e dell'arbitrato internazionali. Adesso mi sto dottorando.

La conoscenza delle lingue straniere è un bagaglio essenziale per il giurista di oggi: quali lingue straniere conosci? Come le hai studiate e approfondite?

Conosco l'inglese, il tedesco, il francese e lo spagnolo. In effetti, sono essenziali. Le ho approfondite grazie agli scambi che mi ha offerto l'Università.

In che modo il tuo percorso di studi a Trento ha influito sulle tue scelte professionali?

Le ha influenzate per via della sua sensibilità al dato comparato ed internazionale.

Quali consigli dai a chi decide di studiare a Trento e seguire un percorso simile al tuo?

Di senz'altro approfittare dei visiting professors e degli scambi. Non è molto importante se ci si prende indietro di un anno, il guadagno in termini di lingua e cultura dello scambio si vive per molti anni dopo l'Università.

 
 
ANITA LAVORGNA
LECTURER IN CRIMINOLOGY
UNIVERSITY OF SOUTHAMPTON - UNITED KINGDOM

Anno di Laurea: 2010
Materia di Laurea: Criminologia 

 

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Intervista ad Anita Lavorgna
 
Dove vivi attualmente, e di cosa ti occupi?

Vivo in Inghilterra e sono Lecturer di Criminologia all'Università di Southampton. Attualmente mi occupo di criminalità organizzata, mercati criminali online, analisi dei media e elementi criminogenici in comunità online.

La tua attuale occupazione è coerente con il percorso di studi seguito?

Sì, abbastanza. Mi sono spostata un po' di più verso le scienze sociali.

Perché hai scelto di studiare Giurisprudenza a Trento?

Ne avevo sentito parlare bene al mio liceo e per l'indirizzo Europeo e transnazionale.

Quali erano le tue aspettative quando ti sei iscritto a Trento? Sono state soddisfatte?

Ammetto che quando mi sono iscritta non sapevo bene cosa aspettarmi. Sapevo però che mi interessava la dimensione internazionale e comparata del diritto, e in questo le mie aspettative sono state pienamente soddisfatte. I corsi complementari sono stati particolarmente utili per “esplorare” gli argomenti che mi interessavano di più, e per avvicinarmi a tematiche che altrimenti probabilmente non avrei mai avuto modo di approfondire.

Hai incontrato delle difficoltà nel tuo percorso di studi? Se sì, come le hai superate?

Nessuna in particolare, certamente alcuni corsi richiedevano parecchio studio.

Durante gli anni di Università hai trascorso periodi di studio all'estero? Come ha inciso questa esperienza sulla tua formazione?

Ho trascorso un semestre Erasmus a Leuven, in Belgio. Quest'esperienza ha sicuramente inciso in maniera importante sul mio percorso formativo, facendomi rendere conto dei pro e dei contro dell'Università italiana, dei punti di forza della mia formazione, e che il mio livello di inglese (all'epoca lingua studiata a scuola ma mai “usata” davvero) era meglio di quanto temessi!

Dopo la laurea, hai ricevuto indicazioni, supporto o consigli sul percorso professionale da intraprendere? Da parte di chi?

Un po' ho chiesto consigli al mio relatore della tesi di laurea e a ricercatori e dottorandi della Facoltà, un po' ho scelto d'istinto. Le persone incontrate nei periodi trascorsi all'estero mi hanno certamente dato preziosi consigli su come internazionalizzare il mio percorso accademico.

Quali competenze, oltre a quelle giuridiche, hai acquisito durante il Corso di laurea?

Capacità organizzative e di gestione del tempo, sapere prioritizzare nel lavoro, capacità di analisi critica, conoscenze storico-filosofiche fondamentali, competenze metodologiche.

Che consigli daresti ad uno studente che intende iscriversi alla Facoltà di Giurisprudenza?

Di sfruttare appieno le possibilità offerte da seminari e conferenze per avvicinarsi a tematiche nuove e interessanti che spesso non si ha tempo di approfondire a lezione, e di mettersi in gioco con periodi all'estero, tirocini, etc. Le opportunità non mancano!

Che consigli daresti ad un neolaureato in Giurisprudenza?

Di mantenere la mente aperta per quanto riguarda le possibilità lavorative che una laurea in giurisprudenza può offrire, di non abbattersi di fronte alle prime difficoltà della vita post-universitaria, di avere il coraggio di mettersi in gioco e di sapere anche dire di no a chi i neolaureati li sfrutta.

 

 
 
ROBERTO PELLEGRINI
AVVOCATO TRIBUTARISTA
MILANO

Anno di Laurea: 2003
Materia di Laurea: Diritto tributario 

 

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Intervista a Roberto Pellegrini
 
Perché hai scelto di studiare Giurisprudenza a Trento?

Sono trentino quindi è risultata una scelta "facile", comunque a posteriori ne sono soddisfatto per il mix che Trento offre tra cultura locale e internazionale.

Negli anni a Trento hai avuto modo di entrare in contatto con studiosi stranieri o di passare un periodo di studio all’estero? Come ha inciso quell’esperienza sul tuo percorso formativo?

Ho seguito dei corsi sul diritto tedesco e ho trascorso un breve periodo di studio in Germania. Questa esperienza ha influito molto sulla mia carriera che è incentrata sul contatto quotidiano con realtà aziendali tedesche.

Gli studi compiuti a Trento ti hanno preparato a lavorare e vivere all’estero?

Non ho seguito un percorso di studi incentrato sull'internazionalizzazione, ma l'approccio comparatistico che ho riscontrato anche nelle materie "tradizionali" è senz'altro utile nell'approcciarsi a realtà estere.

Che percorsi di specializzazione – anche non giuridici - hai seguito dopo la laurea?

Master Tributario presso Business School de Il Sole24Ore - 2003-2004.

La conoscenza delle lingue straniere è un bagaglio essenziale per il giurista di oggi: quali lingue straniere conosci? Come le hai studiate e approfondite?

Tedesco e Inglese, studiate a scuola ma soprattutto consolidate sul campo nel corso dell'attività professionale.

In che modo il tuo percorso di studi a Trento ha influito sulle tue scelte professionali?

Molto, sia attraverso lo studio del Diritto tributario che mi ha avvicinato molto alla materia di cui oggi mi occupo abitualmente, sia attraverso il contatto con il mondo giuridico e la cultura tedesca.

Quali consigli dai a chi decide di studiare a Trento e seguire un percorso simile al tuo?

Di studiare più lingue possibili e di coltivare la curiosità, che è un grande stimolo per la crescita.

 
 
ENRICA OBIZZI
EUROPEAN POLICY AND REGULATORY ASSISTANT
BRUXELLES

Anno di Laurea: 2015
Materia di Laurea: Diritto penale internazionale 

 

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Intervista ad Enrica Obizzi
 
Dove vivi attualmente, e di cosa ti occupi?

Mi sono appena trasferita a Bruxelles per un Traineeship Program presso DLA Piper UK LLP in qualità di European Policy and Regulatory Assistant.

Perché hai scelto di studiare Giurisprudenza a Trento?

Ho scelto la Facoltà di Giurisprudenza di Trento per la sua vocazione spiccatamente internazionalistica e per l'ampia scelta formativa offerta dalla Facoltà in termini di corsi complementari, laboratori applicativi, seminari ed esperienze di stage e scambi internazionali.

Quali erano le tue aspettative quando ti sei iscritto a Trento? Sono state soddisfatte?

Quando mi sono iscritta a Trento speravo di entrare a contatto con un ambiente dinamico ed eterogeneo, dove avrei incontrato studenti provenienti da tutta Italia e dove avrei avuto l'opportunità di studiare il diritto con un approccio innovativo, attento alla dimensione transnazionale e interdisciplinare propria dell'esperienza giuridica contemporanea. Queste aspettative sono state per lo più sempre soddisfatte.

Hai incontrato delle difficoltà nel tuo percorso di studi? Se sì, come le hai superate?

Non ho incontrato particolari difficoltà.

Durante gli anni di Università hai trascorso periodi di studio all'estero? Come ha inciso questa esperienza sulla tua formazione?

Nonostante fosse mia originaria intenzione non ho trascorso percorsi di studio all'estero per motivi familiari.

Dopo la laurea, hai ricevuto indicazioni, supporto o consigli sul percorso professionale da intraprendere? Da parte di chi?

Dopo la laurea ho ricevuto consigli soprattutto dal mio relatore e dal mio 'tutor aziendale', cioè il Pubblico Ministero che ho affiancato durante il mio stage in Procura nei mesi prima di laurearmi.

Quali competenze, oltre a quelle giuridiche, hai acquisito durante il Corso di laurea?

Ho acquisito competenze linguistiche e informatiche.

Che consigli daresti ad uno studente che intende iscriversi alla Facoltà di Giurisprudenza?

A uno studente che intende iscriversi alla Facoltà di Giurisprudenza consiglierei di esser pronto ad investire tempo ed energie nello studio e di cercare di capire se lo studio del diritto sia effettivamente la strada che intende intraprendere: si tratta di un percorso di studi affascinante e che sicuramente può aprire molte porte a livello professionale, ma che se intrapreso con serietà richiede anche un certo impegno e che, pertanto, se scelto senza troppa convinzione, rischia di risultare pesante o di non sortire i risultati sperati.

Che consigli daresti ad un neolaureato in Giurisprudenza?

Pur essendo difficile dare consigli a una persona che si trova nella mia stessa situazione, dato che io stessa non ho al momento le idee molto chiare, a un neolaureato in Giurisprudenza forse consiglierei di prendersi un po' di tempo per fare esperienze formative e lavorative diversificate, in modo da capire quale sia la strada più adatta ai propri interessi e alle proprie attitudini.

 

 
 
MARCO VALENTINI
UNITED NATIONS WORLD FOOD PROGRAMME
KHARTOUM SUDAN

Anno di Laurea: 2001
Materia di Laurea: Diritto comparato 

 

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Intervista a Marco Valentini
 
Di cosa ti occupi attualmente?

Attualmente mi dedico a due aree di lavoro. Nella prima mi occupo di coordinare l’implementazione del framework Accountability to Affected Population (diritti umani) per il Programma Alimentare Mondiale (WFP/PAM) in Sudan. IL framework AAP cerca di garantire una costante scambio di informazioni tra il WFP/PAM e i beneficiari in modo da assicurare che i loro diritti e la loro dignità siano protetti. Allo stesso tempo coordino anche le attività’ delle organizzazioni umanitarie che operano nel settore della sicurezza alimentare sempre in Sudan.Ogni anno questo gruppo contribuisce alla preparazione del piano per la risposta umanitaria nel paese.

Perché hai scelto di studiare Giurisprudenza a Trento?

Per la possibilità di affrontare un buon numero di esami di diritto internazionale.

Negli anni a Trento hai avuto modo di entrare in contatto con studiosi stranieri o di passare un periodo di studio all’estero? Come ha inciso quell’esperienza sul tuo percorso formativo?

All' epoca mi impressionò l'esame di diritto africano.

Gli studi compiuti a Trento ti hanno preparato a lavorare e vivere all’estero?

Mi hanno aperto gli occhi su di una realtà che non conoscevo e mi hanno fornito gli strumenti per muovere i primi passi nell'ambiente internazionale.

Che percorsi di specializzazione – anche non giuridici - hai seguito dopo la laurea?

Pochi hanno dopo la laurea ho seguito un master in studi interculturali che mi ha fornito una base piu ampia per comprendere le dinamiche delle relazioni internazionali. Ancora oggi cerco di seguire un corso breve all'anno. L'ultimo il mese scorso con UNOCHA in Norvegia. Tema del corso l'importanza del coordinamento nelle missioni umanitarie.

La conoscenza delle lingue straniere è un bagaglio essenziale per il giurista di oggi: quali lingue straniere conosci? Come le hai studiate e approfondite?

Non vi e' alcun dubbio oggi le lingue sono un bagaglio essenziale per un giurista. Accanto al tedesco e all'inglese ho approfondito un po’ di arabo e di swahili.

In che modo il tuo percorso di studi a Trento ha influito sulle tue scelte professionali?

Avere seguito cosi tanti corsi di diritto internazionale mi ha permesso di capire cosa volessi professionalmente fare nella mia vita. L'idea iniziale era quella di diventare un avvocato.

Quali consigli dai a chi decide di studiare a Trento e seguire un percorso simile al tuo?

Non pensare mai che quanto imparato sia abbastanza. Dopo la laurea e il master magari all'estero bisogna mettere da parte esperienze concrete sul campo. Molte volte si tratta di paesi difficili con condizioni di vita difficili. Non bisogna farsi intimorire alle prime difficoltà ma perseverare cercando di conseguire un'esperienza il più possibile utile. Non spaventarsi all'idea che per un pò non sarà possibile tornare in Trentino se non per brevi periodi di vacanza.

 
 
FRANCESCO BASSI
PHD CANDIDATE AT RADBOUD UNIVERSITY
NETHERLANDS

Anno di Laurea: 2014
Materia di Laurea: Diritto processuale civile europeo 

 

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Intervista a Francesco Bassi
 
Dove vivi attualmente, e di cosa ti occupi?

Attualmente vivo a Nijmegen, nei Paesi Bassi. Mi sono trasferito lo scorso settembre per intraprendere un dottorato presso la Radboud Universiteit, in co-tutela con l’Università di Leuven. Mi occupo dell'impatto del diritto primario dell'Unione Europea sul diritto privato.

La tua attuale occupazione è coerente con il percorso di studi seguito?

Direi di sì. Durante gli anni a Trento, ho sviluppato un interesse per le tematiche legate all’impatto del diritto dell’UE sul diritto nazionale e all’ordinamento giuridico ‘multi-livello’ in generale. Si tratta di temi che ho approfondito dopo la laurea, durante l’LL.M. a Leuven, e che ho la fortuna di poter approfondire ulteriormente ogni giorno.

Perché hai scelto di studiare Giurisprudenza a Trento?

Ero affascinato dall'opportunità di studiare il diritto nella sua dimensione sovranazionale e transnazionale e mi sembrava che ciò si potesse fare solo a Trento. La scelta non fu molto difficile.

Quali erano le tue aspettative quando ti sei iscritto a Trento? Sono state soddisfatte?

A dire il vero mi aspettavo un percorso di studi ancor più incentrato sul diritto dell'Unione Europea e sul diritto Internazionale. È inevitabile tuttavia, che questo rimanga un corso di laurea in diritto interno, seppur con una spiccata propensione per la comparazione e la dimensione transnazionale. Non è una cosa che mi dispiace. Col senno del poi, sono contento di aver potuto studiare gli istituti cardine del diritto civile in un certo modo.

Hai incontrato delle difficoltà nel tuo percorso di studi? Se sì, come le hai superate?

Il periodo più impegnativo fu probabilmente l’inizio del primo anno. L’impatto con la mole di studio fu, almeno per me, abbastanza traumatico. Ebbi la fortuna di trovarmi circondato da compagni di corso molto motivati e determinati; ci aiutammo tutti un po’ a vicenda. La prima sessione di esami del primo anno fu un periodo senz’altro probante ma anche molto emozionante. Ricordo che alla giornata delle ‘porte aperte’ ricevemmo un opuscolo con tutte le informazioni sulla Facoltà e sul corso di studi. In copertina c’era una citazione di Orazio: ‘Nil sine magno labore vita dedit mortalibus’. Non so se la citazione sia rimasta ma mi auguro di sì: era un modo molto sottile di mettere gli studenti in guardia rispetto a ciò che li avrebbe attesi.

Durante gli anni di Università hai trascorso periodi di studio all'estero? Come ha inciso questa esperienza sulla tua formazione?

Ho trascorso sette mesi presso l'Universitat Pompeu Fabra di Barcellona nell'ambito del progetto Erasmus. È stato senz’altro interessante confrontarsi con un sistema universitario molto diverso da quello italiano. Al di là dell'aspetto 'formativo', lo ricordo come un periodo molto positivo.

Dopo la laurea, hai ricevuto indicazioni, supporto o consigli sul percorso professionale da intraprendere? Da parte di chi?

Ho avuto la fortuna di trovare nella mia relatrice di tesi Silvana Dalla Bontà una guida ed una fonte inesauribile di preziosi consigli. Il periodo immediatamente successivo alla laurea è sicuramente molto complicato e pieno di incognite. Praticamente ogni neolaureato sente il bisogno di essere indirizzato e il relatore può senz'altro giocare un ruolo importante in questa fase.

Quali competenze, oltre a quelle giuridiche, hai acquisito durante il Corso di laurea?

Ho acquisito qualche competenza linguistica: l'esperienza a Barcellona mi ha dato modo di imparare lo spagnolo ed il catalano; l’inglese l’ho perfezionato poi. Per il resto, devo dire che durante i cinque anni a Trento mi sono preoccupato soprattutto di studiare il diritto e di acquisire competenze di tipo giuridico. Ho sempre invidiato chi riesce a fare più cose contemporaneamente. Io sono un po’ più limitato.

Che consigli daresti ad uno studente che intende iscriversi alla Facoltà di Giurisprudenza?

Di nuovo, ‘Nil sine magno labore vita dedit mortalibus’. Non avrei molto altro da aggiungere.

Che consigli daresti ad un neolaureato in Giurisprudenza?

Consiglierei di prendersi il tempo di fare un’esperienza all’estero, che sia un LL.M., uno stage o anche solo una Sumer School. Per quanto mi riguarda, penso che diritto dell’UE rimanga una materia estremamente affascinante che meriti di essere approfondita, anche e soprattutto oggi che l’Unione è costantemente fatta oggetto di critiche anche aspre. Più in generale, consiglierei ai neolaureati di non affannarsi a pianificare la propria carriera nel minimo dettaglio. Nella vita le cose raramente vanno come avevi programmato... a volte, però, questa può anche essere una fortuna.

 
 
 
ANNA SACQUEGNA
AVVOCATO ASSOCIATO
VERONA

Anno di Laurea: 2003
Materia di Laurea: Diritto privato comparato 

 

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Intervista a Anna Sacquegna
 
Perché hai scelto di studiare Giurisprudenza a Trento?

Ho scelto di studiare a Trento per la sua vocazione comparatistica ed internazionale.

Negli anni a Trento hai avuto modo di entrare in contatto con studiosi stranieri o di passare un periodo di studio all’estero? Come ha inciso quell’esperienza sul tuo percorso formativo?

Ho avuto la possibilità di studiare con il programma Erasmus a Maastricht in Olanda e fare ricerche per la tesi presso la Miami School of Law. L'esperienza formativa all'estero mi ha consentito di perfezionare l'insegnamento della lingua inglese e mi ha consentito un più facile inserimento nel mondo del lavoro, oltre ad essere stata una preziosa esperienza personale.

Gli studi compiuti a Trento ti hanno preparato a lavorare e vivere all’estero?

Per la mia esperienza posso dire di sì; anche se non ho mai stabilmente vissuto all'estero, nel mio lavoro di avvocato in diverse occasioni ho lavorato in diversi paesi europei ed il bagaglio formativo acquisito nel corso degli studi universitari è stato fondamentale.

Che percorsi di specializzazione – anche non giuridici - hai seguito dopo la laurea?

Corso di specializzazione universitario in diritto fallimentare. Corso di specializzazione universitario in diritto agroalimentare transnazionale e comparato. Corso di francese giuridico.

La conoscenza delle lingue straniere è un bagaglio essenziale per il giurista di oggi: quali lingue straniere conosci? Come le hai studiate e approfondite?

Inglese: lingua che ho studiato sin dal liceo, approfondito a livello universitario anche tramite le esperienze all'estero. Ottima conoscenza parlata e scritta. Conoscenza approfondita dell'inglese giuridico. Francese: lingua studiata sin dalle scuole medie, buon livello di conoscenza parlata e scritta, anche a livello di francese giuridico.

In che modo il tuo percorso di studi a Trento ha influito sulle tue scelte professionali?

Studiare a Trento ha influito nella scelta della mia specializzazione di avvocato dedicato principalmente al diritto societario ed alla proprietà intellettuale. L'apertura verso il diritto comparato e transnazionale mi ha consentito di lavorare con importanti aziende italiane con sedi all'estero, o società straniere con sede in Italia.

Quali consigli dai a chi decide di studiare a Trento e seguire un percorso simile al tuo?

Essere curiosi ed intraprendenti, ma soprattutto avere spirito di sacrificio e cogliere le grandi opportunità che questa Facoltà offre ai suoi studenti, sia sotto il profilo della qualità dello studio, che sotto il profilo delle opportunità formative, anche all'estero.

 
SARA LA ROCCA
AFAD - REGIONAL CAMPAIGN OFFICER
FILIPPINE

Anno di Laurea: 2014
Materia di Laurea: Diritto dell'Unione Europea 

 

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Intervista a Sara La Rocca
 
Dove vivi attualmente, e di cosa ti occupi?

Attualmente vivo a Manila, nelle Filippine, dove lavoro per la Asian Federation Against Involuntary Disappearance (AFAD). Ho varie mansioni: raccolgo le testimonianze delle vittime di sparizioni forzate e dei loro familiari, faccio attività di sensibilizzazione del pubblico su questo tema e attività di lobby dei governi alla ratifica della Convenzione sulle sparizioni forzate. A quest'ultimo proposito, mi sono occupata della redazione del nuovo Primer sulla Convenzione, pubblicato a Dicembre 2015. Inoltre partecipo a workshops e seminari e a missioni di documentazione e ricerca in altri paesi asiatici, quali Nepal e Pakistan.

La tua attuale occupazione è coerente con il percorso di studi seguito?

Ho conseguito la laurea in Giurisprudenza nel 2014 e ad Ottobre 2015 ho ricevuto il diploma dall'LLM in International Humanitarian Law and Human Rights della Geneva Academy. Occupandomi ora di violazioni di diritti umani direi che la mia occupazione attuale è coerente col percorso di studi.

Perché hai scelto di studiare Giurisprudenza a Trento?

Ho scelto l'Università di Trento poiché volevo intraprendere una carriera internazionale ed il percorso 'europeo e transnazionale' offerto mi sembrava il modo migliore per cominciare tale carriera.

Quali erano le tue aspettative quando ti sei iscritto a Trento? Sono state soddisfatte?

Mi aspettavo una particolare attenzione alle esigenze degli studenti, visto il numero chiuso alquanto ridotto, una grande competenza da parte dei docenti e la possibilità di trascorrere un periodo di studi all'estero. Queste aspettative sono state per la maggior parte soddisfatte.

Hai incontrato delle difficoltà nel tuo percorso di studi? Se sì, come le hai superate?

Le difficoltà erano legate al fatto di essere una studentessa fuori sede e proveniente da una famiglia con risorse economiche limitate. Per la parte economica, ho ricevuto durante i miei cinque anni di studi una borsa di studio dall'Opera Universitaria; il fatto di essere in una città nuova ha funzionato solo da stimolo a fare nuove amicizie e confrontarmi con mentalità e accenti diversi.

Durante gli anni di Università hai trascorso periodi di studio all'estero? Come ha inciso questa esperienza sulla tua formazione?

Ho trascorso il primo semestre del 5° anno a Leuven, in Belgio, con il programma Erasmus Studio. E' stata un'esperienza fondamentale dal punto di vista di crescita professionale, ma anche e soprattutto personale. Ho frequentato corsi che non erano offerti dall'Università di Trento e ho così potuto approfondire lo studio e la passione per i diritti umani ed il diritto internazionale.

Dopo la laurea, hai ricevuto indicazioni, supporto o consigli sul percorso professionale da intraprendere? Da parte di chi?

Prima di laurearmi ho fatto una ricerca sui master a cui ero interessata per il post laurea ed una volta avuta un'idea più precisa ho chiesto consiglio al Prof. Pertile, che mi ha illustrato le varie strade possibili e mi ha consigliato di scegliere in base ai miei interessi e ai futuri sbocchi professionali il percorso più adatto a me.

Quali competenze, oltre a quelle giuridiche, hai acquisito durante il Corso di laurea?

Negli anni a Trento ho frequentato corsi di lingua inglese e francese, corsi per l'utilizzo di banche dati informatiche e di redazione di testi. Ho lavorato nel progetto delle 150 ore e quindi acquisito competenze nel relazionarmi con il pubblico, gestire il lavoro d'ufficio e conciliare gli impegni di studio con quelli di lavoro. Ho imparato a lavorare sotto pressione e ha capire a cosa dare priorità e cosa poteva essere messo in secondo piano.

Che consigli daresti ad uno studente che intende iscriversi alla Facoltà di Giurisprudenza?

Consiglierei di informarsi bene sul percorso di studi e scegliere Giurisprudenza solo se si ha davvero la volontà di impegnarsi per cinque anni nello studio del diritto. Consiglierei poi di studiare tanto, certo, ma di trovare il tempo di divertirsi e scaricare la tensione. Consiglierei poi di iniziare da subito a pensare a fare esperienze di studio all'estero come anche tirocini e corsi di lingua, perché il mercato del lavoro è oltremodo competitivo e se si vuole raggiungere un obiettivo preciso, occorre poter competere ad alto livello.

Che consigli daresti ad un neolaureato in Giurisprudenza?

Consiglierei di non guardare alla laurea in Giurisprudenza come ad un percorso obbligato verso l'avvocatura, magistratura o notariato. Una laurea in Giurisprudenza consente di intraprendere tante strade diverse e le carriere 'classiche' sono solo una delle possibilità.

 
 
CORRADO MORA
CIVIL AND COMMERCIAL MEDIATOR
MILANO

Anno di Laurea: 2004
Materia di Laurea: Diritto del lavoro 

 

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Intervista a Corrado Mora
 
Dove vivi attualmente, e di cosa ti occupi?

Attualmente vivo a Milano e mi occupo di Mediazione Civile e Commerciale.

La tua attuale occupazione è coerente con il percorso di studi seguito?

E' certamente uno sviluppo del percorso di studi seguito, se pur innovativo.

Perché hai scelto di studiare Giurisprudenza a Trento?

Per l'offerta formativa vasta, di approfondimento di materie usualmente non toccate da altri piani di studio, e per lo stampo internazionalistico dell'approccio.

Quali erano le tue aspettative quando ti sei iscritto a Trento? Sono state soddisfatte?

Le mie aspettative erano lo studio di materie interessanti e l'acquisizione non già di pure nozioni, bensì di un approccio e di una forma mentis aperta e pronta ad affrontare le novità professionali attuali. Le mie aspettative sono state certamente soddisfatte.

Hai incontrato delle difficoltà nel tuo percorso di studi? Se sì, come le hai superate?

Non ho incontrato difficoltà particolari, se non quelle date da alcuni esami particolarmente rilevanti...cosa nella assoluta normalità.

Durante gli anni di Università hai trascorso periodi di studio all'estero? Come ha inciso questa esperienza sulla tua formazione?

Non ho compiuto periodi di studio all'estero.

Dopo la laurea, hai ricevuto indicazioni, supporto o consigli sul percorso professionale da intraprendere? Da parte di chi?

Sono venuto a conoscenza della Mediazione Civile e Commerciale grazie ad un corso complementare seguito presso l'Università di Trento; successivamente alla laurea, mi ci sono riaccostato grazie a corsi di formazione specifici.

Quali competenze, oltre a quelle giuridiche, hai acquisito durante il Corso di laurea?

Sicuramente l'intensa esperienza universitaria mi ha regalato la possibilità di migliorare sotto il profilo umano e sociale.

Che consigli daresti ad uno studente che intende iscriversi alla Facoltà di Giurisprudenza?

Di mantenere sempre un approccio non nozionistico, per cercare di intravedere sempre la ragione delle cose studiate.

Che consigli daresti ad un neolaureato in Giurisprudenza?

Di non abbandonare mai la voglia di continuare la propria formazione professionale, anche all'estero ed in ambiti meno legati al centro del percorso di studi fino a quel momento seguito.

 
FRANCESCO PLANCHENSTAINER
SENIOR FOOD LAW AND REGULATORY EXPERT
STATI UNITI

Anno di Laurea: 2010
Materia di Laurea: Diritto Alimentare 

 

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Intervista a Francesco Planchenstainer
 
Dove vivi attualmente, e di cosa ti occupi?

Evansville, IN  - Stati Uniti. Come Senior Food Law and Regulatory Expert mi occupo di affari regolamentari nel campo della nutrizione pediatrica a livello globale.

La tua attuale occupazione è coerente con il percorso di studi seguito?

Essendomi laureato in diritto alimentare ed avendo proseguito con un dottorato nello stesso campo presso la Cattolica posso ritenere che la mia occupazione attuale sia in linea con i miei studi. Sebbene non sia nel Dipartimento Legale della mia multinazionale, bensì nella Ricerca e Sviluppo sto mettendo comunque a frutto le miei conoscenze giuridiche.

Perché hai scelto di studiare Giurisprudenza a Trento?

Ho scelto Trento per il curriculum internazionale e per la qualità dei servizi. Il fatto di poter contare su un servizi di qualità e su strutture moderne ha certamente contribuito al successo del percorso di studi.

Quali erano le tue aspettative quando ti sei iscritto a Trento? Sono state soddisfatte?

Quando mi iscrissi all'Università pensavo che la carriera forense sarebbe stato il mio futuro. Ho sempre sognato di lavorare all'estero e una delle mie principali aspettative era quella di poter studiare in un paese straniero. Con il senno di poi sono contento di essere approdato in una multinazionale e di avere avuto l'opportunità di partecipare al programma Erasmus. Credo che la formazione giuridica a Trento possa fare qualcosa di piu' per importare modelli stranieri. Una delle cose di cui ho piu' sentito la mancanza e' lo sviluppo degli soft skills: la capacita' di presentare in maniera succinta ed efficace; l'abilita' di scrivere executive reports aziendali, la capacita' di preparare un business plan. Tutte competenze che sono richieste nel mio settore professionale.

Hai incontrato delle difficoltà nel tuo percorso di studi? Se sì, come le hai superate?

Avendo per anni ricoperto posizioni di rappresentanza in seno al Consiglio di Facoltà e ad altri organi accademici, quali il Senato e il Consiglio Universitario Nazionale, ho dovuto coniugare un impegno 'pubblico' allo studio.  Avere compagni di studio e' stato essenziale per mantenere il ritmo di studio richiesto per eccellere.

Durante gli anni di Università hai trascorso periodi di studio all'estero? Come ha inciso questa esperienza sulla tua formazione?

Il mio periodo di studio all'estero fu presso l'Erasmus University Rotterdam nel 2006. Il programma Erasmus influì radicalmente sui miei studi. Una volta tornato in Italia ebbi una percezione totalmente mutata di quello che era necessario per intraprendere una carriera all'estero. L'opportunità di venire a contatto con studenti di altri paesi, mi ha aiutato a comprendere le competenze richieste per competere nel mercato del lavoro Europeo e globale.

Dopo la laurea, hai ricevuto indicazioni, supporto o consigli sul percorso professionale da intraprendere? Da parte di chi?

Avendo scelto un settore di nicchia quale quello del diritto alimentare ho avuto l'opportunità di venire a contatto con esperti del settore (anche grazie a seminari organizzati in Facoltà) e decidere di proseguire la mia formazione con il dottorato. Credo che sia fondamentale che la Facoltà inviti esperti esterni così da offrire indicazioni agli studenti sui fenomeni emergenti di un determinato settore.

Quali competenze, oltre a quelle giuridiche, hai acquisito durante il Corso di laurea?

L'esperienza della rappresentanza universitaria e' stata per me fondamentale per acquisire competenze di leadership e organizzazione. Sono grato di aver potuto partecipare alla Redazione di 'Studiare a Trento' come studente 150 ore: grazie a questa esperienza ho appreso molto delle tecniche di comunicazione.

Che consigli daresti ad uno studente che intende iscriversi alla Facoltà di Giurisprudenza?

Di stare con un piede nella Facoltà e con l'altro all'esterno. Essere curioso/a circa i piu' recenti sviluppi delle scienze giuridiche e dei diversi campi in cui i giuristi si trovano ad operare. Consiglierei anche di intraprendere almeno un'esperienza all'estero o, se non fosse possibile, di mettersi in contatto con studenti stranieri e affinare le competenze linguistiche. 

Che consigli daresti ad un neolaureato in Giurisprudenza?

Credo che un neolaureato debba avere una apertura a 360 gradi e comprendere quali siano gli sbocchi occupazionali per i giuristi al di là delle tradizionali professioni forensi. Credo che ogni laureato debba pensare fuori dagli schemi ed essere flessibile ad adattarsi ad un mercato del lavoro che muta rapidamente. Se da una parte la competizione per trovare lavoro è ormai a livello europeo, se non globale, questa deve essere vista come un'opportunità per affinare le proprie competenze ed eccellere.

 
VALERIO SCOLLO
AVVOCATO D'AFFARI
LUSSEMBURGO

Anno di Laurea: 2008
Materia di Laurea: Diritto civile 

 

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Intervista a Valerio Scollo
 
Dove vivi attualmente, e di cosa ti occupi?

Lussemburgo, avvocato d'affari. Mi occupo principalmente di diritto bancario e finanziario, finanza strutturata e cartolarizzazioni. La mia passione sono i contratti.

Perché hai scelto di studiare Giurisprudenza a Trento?

Adoro la città. Volevo iscrivermi a Sociologia ma poi restai intrigato dal percorso "Europeo e transnazionale" e mi iscrissi a Giurisprudenza.

Quali erano le tue aspettative quando ti sei iscritto a Trento? Sono state soddisfatte?

Che avrei trovato un'università a misura di studente, con servizi efficienti e docenti disponibili. Esattamente quello che ho trovato.

Hai incontrato delle difficoltà nel tuo percorso di studi? Se sì, come le hai superate?

Appena tornato dall'Erasmus, ero un po' disorientato. A Rotterdam il metodo di studio e gli esami erano diversi. Dopo un paio di mesi di assestamento ripresi a marciare.

Durante gli anni di Università hai trascorso periodi di studio all'estero? Come ha inciso questa esperienza sulla tua formazione?

Sì, Erasmus all'Università di Rotterdam, al secondo anno della triennale. Prima di partire ero ancora dell'idea che avrei cercato lavoro come giornalista dopo la laurea. Dopo Rotterdam capii che la mia passione erano il diritto e i contratti.

Dopo la laurea, hai ricevuto indicazioni, supporto o consigli sul percorso professionale da intraprendere? Da parte di chi?

Dopo la laurea è tardi per ricevere consigli, bisogna organizzarsi prima della laurea. Chiesi ad amici che si erano laureati prima di me.

Quali competenze, oltre a quelle giuridiche, hai acquisito durante il Corso di laurea?

Il primo giorno di università imparai l'importanza di programmare per tempo i propri studi e, in generale, le proprie attività. Per le tesi di laurea triennale e specialistica e per i corsi di diritto penale 2 e diritto civile imparai a fare ricerca, analisi e a scrivere testi. Come rappresentante degli studenti imparai a negoziare e a parlare in pubblico.

Che consigli daresti ad uno studente che intende iscriversi alla Facoltà di Giurisprudenza?

Il diritto non è facile, ma è molto divertente e, se preso bene, appassionante. Richiede molto impegno e programmazione. A chi intende iscriversi a Giurisprudenza non ho consigli da dare. Tecnicamente non intendevo iscrivermi a Giurisprudenza. L'ho fatto lo stesso e non me ne sono mai pentito. A chi è già iscritto consiglierei di pianificare i propri studi dal primo giorno in modo da laurearsi nel minor tempo possibile con voti alti, trovare tempo per attività extra-curriculari e studiare all'estero.

Che consigli daresti ad un neolaureato in Giurisprudenza?

Per quanto riguarda i consigli lavorativi, dopo la laurea è tardi per riceverne. Bisogna iniziare a organizzarsi per il dopo almeno un anno prima. Al laureando consiglierei di non accettare lavori o tirocini che non prevedono un compenso. Il lavoro gratuito non esiste. Per questo bisogna organizzarsi per tempo e valutare le opzioni possibili. Al neolaureato posso dare una massima di vita che mi fu data dal mio Maestro: Il tempo è galantuomo. Fuori dalle mura dell'Università ci saranno momenti di sconforto e frustrazioni professionali. Come quando un esame universitario va male, non bisogna disperarsi e, anzi, bisogna approfittarne per sviluppare un'abilità fondamentale: la capacità di rialzarsi.

 
UMBERTO NEGRINI
BUSINESS CONSULTANT
MILANO

Anno di Laurea: 2013
Materia di Laurea: Diritto dell'economia 

 

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Intervista a Umberto Negrini
 
Dove vivi attualmente, e di cosa ti occupi?

Vivo a Milano. Mi occupo di consulenza nel settore bancario/finanziario.

Perché hai scelto di studiare Giurisprudenza a Trento?

Perché proponeva un programma innovativo (Percorso Europeo e Transnazionale), un corpo docenti giovane, un ambiente internazionale e la possibilità di svolgere una carriera con prospettive globali.

Quali erano le tue aspettative quando ti sei iscritto a Trento? Sono state soddisfatte?

Non sapevo esattamente cosa aspettarmi (come ogni ragazzo di 18 anni). L'esperienza a Trento si è però rivelata oltremodo soddisfacente: docenti stimolanti e un pool di studenti di grande talento: ho lavorato in banca ed in consulenza, ho già concluso uno Junior MBA ma non ho mai ritrovato profili di alto livello come i miei colleghi universitari.

Hai incontrato delle difficoltà nel tuo percorso di studi? Se sì, come le hai superate?

Giurisprudenza è una Facoltà intrinsecamente complessa. Lo studio e l'intelligenza dell'ambiente mi hanno dato la possibilità di superare le difficoltà in modo naturale.

Durante gli anni di Università hai trascorso periodi di studio all'estero? Come ha inciso questa esperienza sulla tua formazione?

Sì, ho avuto la possibilità di svolgere il mio programma Erasmus a Lisbona e la ricerca tesi a Londra. Ho sicuramente amici che ancora sento e la conoscenza di altre lingue e di altre culture si è rivelato decisiva nella mia scelta di ricercare un lavoro con profondità internazionale. Al momento lavoro in Italia, ma la mia azienda è tedesca e ha cultura tedesca, i miei capi sono italiani, tedeschi e slovacchi. Al lavoro uso come prima lingua l'inglese.

Dopo la laurea, hai ricevuto indicazioni, supporto o consigli sul percorso professionale da intraprendere? Da parte di chi?

Purtroppo ho avuto poche indicazioni in tal senso. Le indicazioni più importanti sono state da parte dei dirigenti.

Quali competenze, oltre a quelle giuridiche, hai acquisito durante il Corso di laurea?

Competenze logiche prima di tutto, che stanno alla base di quelle giuridiche.

Che consigli daresti ad uno studente che intende iscriversi alla Facoltà di Giurisprudenza?

Che ci pensi due volte. Giurisprudenza non è una materia per tutti e non è soprattutto una materia che si sceglie perché non si sa cosa fare. Il 25% dei laureati in Giurisprudenza sono disoccupati, ed è il tasso più alto tra le varie facoltà (dati Istat 2014).

Che consigli daresti ad un neolaureato in Giurisprudenza?

Di non accontentarsi di una carriera locale. La scelta di andare all'estero a fare esperienza legale è fondamentale. Anche centri come Milano danno ottime possibilità. Possibilmente allontanarsi dall'ateneo di provienienza per un pò. Per coloro che pensano di intraprendere un master in materie economiche suggerisco in particolare di fare esperienza lavorativa in azienda prima, almeno 1 anno e mezzo o due anni.

VITTORIO LOI
AVVOCATO D'AFFARI
MILANO E MOSCA

Anno di Laurea: 1990
Materia di Laurea: Diritto dei  Paesi socialisti 

 

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Intervista a Vittorio Loi
 
Perché hai scelto di studiare Giurisprudenza a Trento?

E' la mia città natale.

Negli anni a Trento hai avuto modo di entrare in contatto con studiosi stranieri o di passare un periodo di studio all’estero? Come ha inciso quell’esperienza sul tuo percorso formativo?

Ho frequentato la Facultè de droit comparè a Strasburgo e trascorso dei periodi in Germania e Olanda; si è trattato delle mie prime esperienze, molto formative, di studio all'estero.

Gli studi compiuti a Trento ti hanno preparato a lavorare e vivere all’estero?

Sì, la specializzazione universitaria si è tramutata in specifico indirizzo professionale.

Che percorsi di specializzazione – anche non giuridici - hai seguito dopo la laurea?

Mi sono specializzato "sul campo", senza ulteriori studi specifici.

La conoscenza delle lingue straniere è un bagaglio essenziale per il giurista di oggi: quali lingue straniere conosci? Come le hai studiate e approfondite?

Inglese e russo, entrambe studiate a Trento e perfezionate all'estero. L'uso di entrambe le lingue per lavoro ha ovviamente aiutato.

In che modo il tuo percorso di studi a Trento ha influito sulle tue scelte professionali?

L'apertura ai diritti stranieri e al metodo del diritto comparato coltivata a Trento è stata essenziale per il mio percorso professionale.

Quali consigli dai a chi decide di studiare a Trento e seguire un percorso simile al tuo?

Essenzialmente quello di coltivare la passione per le materie che più interessano e di approfondirle con convinzione.

 
LUCA MONTANI
ASSOCIATE AT BAKER & MCKENZIE
BRUXELLES

Anno di Laurea: 2010
Materia di Laurea: Diritto internazionale del lavoro 

 

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Intervista a Luca Montani
 
Dove vivi attualmente, e di cosa ti occupi?

Vivo a Bruxelles dove lavoro come associato a Baker & McKenzie nel dipartimento di Diritto Europea e Concorrenza (ECLP).

Perché hai scelto di studiare Giurisprudenza a Trento?

Quando mi sono iscritto a Giurisprudenza nel 2003, la Facolta' di Trento era l'unica ad offrire un percorso di studi europeo e transnazionale. Se non sbaglio Giurisprudenza era gia' allora una delle migliori facolta' italiane dove studiare diritto e la scelta e' quindi sembrata scontata.

Quali erano le tue aspettative quando ti sei iscritto a Trento? Sono state soddisfatte?

Non avevo le idee molto chiare quando mi sono iscritto e certo non avrei mai pensato di lavorare nell'ambito del diritto della concorrenza (non sapevo forse nemmeno che esistesse...) ed in un grande studio statutinense. Non ricordo bene quali aspettative avessi al momento dell'immatricolazione ma ho sempre avuto chiaro in mente che volevo un lavoro che mi facesse sentire realizzato professionalmente. In questo momento della mia vita, credo di poter dire che questa aspettativa possa considerarsi soddisfatta.

Hai incontrato delle difficoltà nel tuo percorso di studi? Se sì, come le hai superate?

No, tutto sommato non ho mai avuto grosse difficolta'. Mantenere la motivazione (e la media..) alta non e' sempre stato facile ma ho trovato la forza grazie ad alcuni 'energizzanti' esperienze all'estero e grazie agli amici che studiavano con me.

Durante gli anni di Università hai trascorso periodi di studio all'estero? Come ha inciso questa esperienza sulla tua formazione?

Ho fatto un anno di Erasmus in Spagna e vinto una borsa di ricerca a Buenos Aires per la stesura della tesi. Oltre a queste esperienze, che mi hanno aperto gli occhi e fatto capire che avrei voluto lavorare in un ambiente internazionale, ho sempre viaggiato molto.

Dopo la laurea, hai ricevuto indicazioni, supporto o consigli sul percorso professionale da intraprendere? Da parte di chi?

Dopo la laurea ho deciso di fare un master a Londra. La mia scelta (master a Londra -a pagamento- rinunciando ad un dottorato -pagato- a Trento) e' stata molto difficile da prendere e poco condivisa al di fuori della mia famiglia/amici. Ho pero' avuto la fortuna di avere un Professore che ha guardato al lungo termine e mi ha consigliato/supportato capendo che una simile esperienza non avrebbe potuto che arricchirmi.

Quali competenze, oltre a quelle giuridiche, hai acquisito durante il Corso di laurea?

Credo di aver forgiato la mia forza di volonta' ed ho imparato che "non ci sono scuse": se si vuole qualcosa si puo' averla lavorando sodo. 

Che consigli daresti ad uno studente che intende iscriversi alla Facoltà di Giurisprudenza?

Le lingue sono fondamentali, cosi' come le esperienze all'estero. A seconda della carriera  che si vuole intraprendere, possono costituire alternativamente l'ostacolo insormontabile o il fattore determinante per l'assunzione.

Che consigli daresti ad un neolaureato in Giurisprudenza?

Fate un master/esperienza lavorativa all'estero prima di iniziare la pratica (...che e' l'esperienza piu' noiosa ed alienante io abbia mai fatto). Non fatevi fregare dall'orologio biologico! Il sistema universitario italiano ci laurea in ritardo rispetto al resto degli europei e spesso pensiamo che a 24/25 anni non abbia piu' senso andare all'estero a continuare a studiare. Sbagliato: si rende il CV piu' ricco e si cresce (sia personalmente che professionalmente).

SARA PAROLARI
RICERCATRICE
BOLZANO

Anno di Laurea: 2000
Materia di Laurea: Diritto comunitario 

 

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Intervista a Sara Parolari
 
Perché hai scelto di studiare Giurisprudenza a Trento?

Ottima reputazione Facoltá; presenza di un indirizzo transnazionale; motivi personali.

Negli anni a Trento hai avuto modo di entrare in contatto con studiosi stranieri o di passare un periodo di studio all’estero? Come ha inciso quell’esperienza sul tuo percorso formativo?

Sì. Ho trascorso un periodo di studi a Maastricht (Erasmus), un periodo di ricerca a Cambridge (durante il dottorato) e ho svolto uno stage a Bruxelles (Programma Leonardo). Sicuramente queste esperienze hanno influenzato le mie scelte sia formative che professionali, confermando il mio interesse per lo svolgimento di un'attivitá professionale in un ambiente internazionale, quale l'istituto di ricerca presso il quale attualmente lavoro.

Gli studi compiuti a Trento ti hanno preparato a lavorare e vivere all’estero?

In parte sí, perché mi hanno permesso di svolgere esperienze di studio e lavoro all'estero.

Che percorsi di specializzazione – anche non giuridici - hai seguito dopo la laurea?

Abilitazione professionale - Avvocato. Dottorato di ricerca - Studi Giuridici Europei e Comparati

La conoscenza delle lingue straniere è un bagaglio essenziale per il giurista di oggi: quali lingue straniere conosci? Come le hai studiate e approfondite?

Conosco l'inglese che ho studiato durante tutto il mio percorso formativo ed ho praticato nelle esperienze all'estero sopra indicate. Ho una conoscenza base del tedesco e del francese, lingue studiate attraverso corsi di lingua.

In che modo il tuo percorso di studi a Trento ha influito sulle tue scelte professionali?

Sin dalla mia iscrizione a Giurisprudenza a Trento ero interessata alle materie legate al diritto internazionale e comunitario/europeo. Questa Facoltá mi ha aiutato sia ad approfondire queste materie, sia a fare esperienze di carattere internazionale che mi hanno aiutato in seguito a decidere quale percorso professionale intraprendere.

Quali consigli dai a chi decide di studiare a Trento e seguire un percorso simile al tuo?

Cercare di chiarirsi le idee su quali sbocchi professionali seguire sin dai primi anni dell'Universitá e svolgere giá durante il percorso di studi esperienze che possano aiutare a conoscere meglio la professione che si pensa di intraprendere.

 
PAOLO PATRUNO
DEPUTY SECRETARY GENERAL AT CLITRAVI
BRUXELLES

Anno di Laurea: 2009
Materia di Laurea: Diritto Penale dell'Economia 

 

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Intervista a Paolo Patruno
 
Dove vivi attualmente, e di cosa ti occupi?

Vivo a Bruxelles e sono Vice Direttore generale del CLITRAVI, l'associazione europea che rappresenta l'industria della carne e dei salumi. Sono inoltre consulente di Confindustria - Federalimentare e siedo in numerosi gruppi di esperti della FoodDrinkEurope, la confederazione europea dell'industria alimentare, e della DG AGRI della Commissione europea. Collaboro con vari giornali e svolgo docenze in atenei italiani e stranieri. Sono infine consigliere di amministrazione di due società.

Perché hai scelto di studiare Giurisprudenza a Trento?

Per due ragioni. La vicinanza alla mia città natale e, di conseguenza, alla mia famiglia. Per ragioni economiche i primi anni dell'Università la mia famiglia non avrebbe potuto garantirmi di vivere fuori sede e Trento era l'unica soluzione, tra quelle vicine a casa, che mi desse una determinata garanzia sulla mia formazione. La seconda ragione è; per l'appunto, l'apertura internazionale di UNITN e la preparazione del corpo docenti.

Quali erano le tue aspettative quando ti sei iscritto a Trento? Sono state soddisfatte?

Formarmi e acquisire una preparazione che mi consentisse di affrontare il mondo del lavoro. Mi sarei aspettato un maggiore supporto nell'inserimento nel mondo del lavoro o, comunque, nel fornirmi qualche spunto. Se la didattica mi ha soddisfatto, il servizio di orientamento non ha soddisfatto le mie aspettative.

Hai incontrato delle difficoltà nel tuo percorso di studi? Se sì, come le hai superate?

Assolutamente no. Devo dire che ho coniugato lo studio ai primi passi nel mondo del lavoro. Certamente ho dovuto fare sacrifici e applicarmi, ma non ricordo particolari difficoltà.

Durante gli anni di Università hai trascorso periodi di studio all'estero? Come ha inciso questa esperienza sulla tua formazione?

Purtroppo no. Ho pero' fatto dei viaggi personali, specialmente negli ultimi anni , che hanno contribuito ad accrescere il mio patrimonio conoscitivo e mi hanno fatto scegliere il mio percorso attuale.

Dopo la laurea, hai ricevuto indicazioni, supporto o consigli sul percorso professionale da intraprendere? Da parte di chi?

Supporto sicuramente dalla mia famiglia. Indicazioni purtroppo non molte. Devo ammettere che le pietre miliari del mio percorso si basano su coincidenze spazio temporali e su un mio lavoro sodo che mi ha fatto apprezzare e ha moltiplicato le mie occasioni. La mia più grande Fortuna, ad esempio, è quella di essere stato notato nel corso di un seminario sull'agroalimentare da un manager di Confindustria che mi ha tenuto sotto controllo per qualche mese e, infine, mi ha offerto la mia più grande opportunità in Federalimentare. Poi un'altra coincidenza è derivata da avvicendamenti interni. Nel tutto, pero', ha contribuito senza dubbio la professionalità e la precisione dimostrate, la voglia di imparare e di affrontare nuove sfide e uno spirito di leadership dimostrato con i colleghi.

Che consigli daresti ad uno studente che intende iscriversi alla Facoltà di Giurisprudenza?

Di studiare, ma di guardarsi sempre attorno. Non chiudersi solo sul libro, ma confrontare quello che il libro dice con la realtà. Leggere molto i giornali, viaggiare e confrontarsi. E, infine, orientare lo studio in modalità casistica. La perfezione del mio percorso si riassume in quello che il Professor Melchionda ci ha regalato. Confronto con la realtà e le categorie del diritto come griglie e strumenti per analizzare la realtà.

Che consigli daresti ad un neolaureato in Giurisprudenza?

Di coniugare il diritto con lo spirito pratico. Di fare un'esperienza lavorativa all'estero e di affrontare la professione in modo non tradizionale, ma rompendo gli schemi.

ALBERTO DAL DEGAN
DIPLOMATICO
ROMA

Anno di Laurea: 1999
Materia di Laurea: Diritto civile comparato 

 

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Intervista ad Alberto Dal Degan 
 
Di cosa ti occupi attualmente?

Sono attualmente in servizio presso l’Ufficio per i rapporti con il Parlamento della Farnesina. Si tratta di un ufficio di diretta collaborazione del Gabinetto del Ministro che attende ai seguenti compiti: assiste il Ministro ed i Sottosegretari di Stato nella loro attività parlamentare; segue gli atti parlamentari di controllo ed indirizzo che riguardano il Ministero; cura le risposte agli atti di sindacato ispettivo; segue l'iter parlamentare dei provvedimenti legislativi e regolamentari di iniziativa o comunque di interesse del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale; assicura i contatti con i parlamentari.

Perché hai scelto di studiare Giurisprudenza a Trento?

Per la sua propensione verso gli studi internazionalistici e perche' si tratta di una Facolta' a misura di studente. 

Negli anni a Trento hai avuto modo di entrare in contatto con studiosi stranieri o di passare un periodo di studio all’estero? Come ha inciso quell’esperienza sul tuo percorso formativo?

A Trento ho conosciuto gli studenti stranieri che erano in Trentino per il programma Erasmus. Per quanto mi riguarda, non ho potuto svolgere i nove mesi di Erasmus ma ho avuto l'opportunita' di raccogliere materiale e scrivere la mia tesi all'estero (Paesi Bassi) per una tesi di diritto civile comparato. Si e' trattata di un'esperienza impegnativa ma che mi e' stata molto utile per affrontare in prima persona la scienza comparatistica e tutte le problematiche collegate.

Gli studi compiuti a Trento ti hanno preparato a lavorare e vivere all’estero?

Gli studi a Trento mi hanno aiutato a guardare il diritto da una prospettiva internazionalistica, fornendomi molti strumenti che ancora oggi utilizzo nella mia professione. L'esperienza della tesi e del successivo Master in Diritto europeo e trasnazionale sono certamente stati una buona palestra per imparare a lavorare all'estero.

Che percorsi di specializzazione – anche non giuridici - hai seguito dopo la laurea?

Dopo la laurea ho seguito il corso post-laurea di diritto europeo e transnazionale (sempre a Trento) e ho svolto in Malaysia uno dei tirocini offerti dal corso. Successivamente, dopo un'altra breve esperienza di tirocinio a Bruxelles, ho frequentato il master in affari internazionali all'ISPI di Milano.

La conoscenza delle lingue straniere è un bagaglio essenziale per il giurista di oggi: quali lingue straniere conosci? Come le hai studiate e approfondite?

Direi che la conoscenza delle lingue (almeno dell'inglese) costituisce un bagaglio fondamentale per il giurista di oggi. Per quanto mi riguarda, ho studiato olandese per la mia tesi in diritto comparato. Poi, per la mia professione, oltre all'inglese e il francese, ho imparato il tedesco e il romeno.  

In che modo il tuo percorso di studi a Trento ha influito sulle tue scelte professionali?

Studiare a Trento mi ha permesso di entrare in contatto con i settori del diritto di carattere piu' internazionalistico (soprattutto diritto internazionale, pubblico e privato, diritto costituzionale comparato, diritto civile comparato, diritto dell'UE) e, da lì, alla mia professione di diplomatico. 

Quali consigli dai a chi decide di studiare a Trento e seguire un percorso simile al tuo?

Consiglierei innanzitutto di trasferirsi a Trento (cosa che io non ho potuto fare, facendo il pendolare da Verona). Consiglierei poi di aprirsi a materie nuove e stimolanti per avere un'idea delle nuove specializzazioni e dei nuovi settori del diritto. Credo che in tal modo si avra' qualche chance in piu' di accedere piu' facilmente al mondo del lavoro.

JACOPO MOSCA
ASSOCIATE WITH AN INTERNATIONAL LAW FIRM 
MILANO

Anno di Laurea: 2012 
Materia di Laurea: Procedura civile comparata (mediazione/negoziato)

 

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Intervista a Jacopo Mosca
 
Dove vivi attualmente, e di cosa ti occupi?

Mi sono trasferito a Milano circa due settimane dopo essermi laureato.
Dal novembre 2012 lavoro in uno Studio legale internazionale che si occupa principalmente di diritto della proprietà intellettuale, diritto commerciale e arbitrato. Lavoro anche per una società che si occupa di analisi del conflitto e di procedure di risoluzione delle controversie (mediazioni, negoziati e arbitrati). Dal 2012 ho avuto altresì l'opportunità di partecipare a corsi di insegnamento e di training specializzato nell'ambito delle competizioni nazionali ed internazionali alle quali partecipano ogni anno alcuni studenti trentini. 

La tua attuale occupazione è coerente con il percorso di studi seguito?

Assolutamente si. […]L'impronta "transnazionale" caratterizzante il percorso di studi offerto a Trento, nonché l'esperienza del programma Erasmus e di una tesi di ricerca all'estero, hanno senza dubbio contribuito positivamente al mio inserimento nel mondo del lavoro. Ricordo con grande piacere i corsi complementari in lingua straniera, così come l'approfondimento di tematiche (i metodi di "Alternative Dispute Resolution" e gli insegnamenti di diritto comparato della proprietà intellettuale), che tutt'oggi costituiscono preziosi strumenti sia nel lavoro sia nel mio network di relazioni private. 

Perché hai scelto di studiare Giurisprudenza a Trento?

Nel 2005 mi convinsero gli incontri di orientamento organizzati dalla facoltà di Giurisprudenza. Alla mia scelta contribuirono altresì le analisi CENSIS sulle università italiane, che vedevano l'Ateneo trentino primeggiare in tutti gli indici di qualità presi in esame. La scelta, invece, di studiare Giurisprudenza, fu meditata con largo anticipo già negli ultimi anni di liceo linguistico.

Quali erano le tue aspettative quando ti sei iscritto a Trento? Sono state soddisfatte?

Mi aspettavo di vivere in un contesto internazionale e molto apprezzato per la sua serietà e competenza. La maggior parte dei miei colleghi di corso provenivano dalle più disparate città italiane. Il legame che si è creato negli anni ha contribuito ad un'esperienza universitaria stimolante e che mi ha permesso di partecipare ad eventi internazionali indimenticabili, come ad esempio la competizione internazionale di mediazione a Parigi organizzata dalla ICC (International Chamber of Commerce). Le aspettative, dunque, sono state soddisfatte. Gli amici ai tempi dei banchi universitari sono oggi colleghi di lavoro ed anche il legame professionale con taluni miei ex professori (ed in particolare con la Dott.ssa Silvana Dalla Bontà) mi ha permesso di restare coinvolto in numerose iniziative accademiche, a contatto con gli studenti e con i loro sogni e aspettative! 

Hai incontrato delle difficoltà nel tuo percorso di studi? Se sì, come le hai superate?

Ho sicuramente avuto dei momenti difficili e mi fa piacere parlarne in queste sede. Durante il primo anno di università mi sono chiesto se la mia scelta fosse quella giusta. Se le mie passioni in campo digitale e tecnologico avessero più a che fare con un percorso scientifico/ingegneristico. Dopo il primo anno, e con l'apertura della nuova sede della facoltà, mi sono invece convinto a proseguire con decisione gli studi giuridici. Ho cercato di coniugare le predette passioni "computeristiche" ai corrispondenti ambiti di interesse in campo giuridico. [..] Il fatto di studiare "il diritto" senza poterlo subito mettere in pratica mi ha spinto a cercare ulteriori motivazioni in profili della mia personalità più creativi ed allora più concreti. E credo che abbia funzionato! 

Durante gli anni di Università hai trascorso periodi di studio all'estero? Come ha inciso questa esperienza sulla tua formazione?

Si. Durante il quarto anno ho trascorso circa 6 mesi presso l'Università di Maastricht, nei Paesi Bassi. Ho inoltre trascorso diversi mesi, nell'ambito della mia tesi di ricerca sulla mediazione commerciale, nel Regno Unito ed in Irlanda, al fine di intervistare una serie di professionisti (giudici, avvocati, mediatori) e di condurre un'analisi comparata delle diverse esperienze di mediazione nelle Corti inglesi ed irlandesi. I predetti periodi di studio all'estero sono stati forse gli "highlights" più pregnanti ed al contempo più competitivi della mia formazione universitaria. [...]

Dopo la laurea, hai ricevuto indicazioni, supporto o consigli sul percorso professionale da intraprendere? Da parte di chi?

Il mio attuale capo Studio mi consigliò per la prima volta in merito alla strada da intraprendere dopo la mia, allora recentissima, laurea in legge. Lo conobbi durante un convegno a Milano e, avendo lui conseguito un Master (LL.M.) in America, gli chiesi un incontro per parlare delle tempistiche e del dubbio che mi ero posto (continuare a studiare o iniziare a lavorare?). Dopo una settimana sciolsi le riserve ed iniziai a lavorare proprio presso il suo Studio, con la volontà di restare a Milano per qualche anno e di poi partecipare ad un Master sulla base delle competenze che avrei, in un secondo e più maturo momento, deciso di approfondire.

Quali competenze, oltre a quelle giuridiche, hai acquisito durante il corso di laurea?

Linguistiche, durante i già citati corsi in lingua straniera e in quelli di diritto comparato; di “team-working”, durante le simulazioni organizzate in taluni corsi e, soprattutto, durante le partecipazioni alle competizioni universitarie; economiche e sociologiche, durante l'approfondimento di tematiche legate al conflitto e per mezzo delle mie stesse passioni che mi hanno portato (e mi portano) a confrontarmi con settori teoricamente molto distanti da quelli strettamente giuridici/legali.

Che consigli daresti ad uno studente che intende iscriversi alla Facoltà di Giurisprudenza?

Gli darei un consiglio razionale-irrazionale, ovvero quello di partire a ragionare traendo spunto dalle proprie passioni, senza aver paura di sbagliare. Ci si può infatti accorgere, dopo un po' di tempo, che i propri interessi possono essere oggetto stesso delle materie, secolari, che si studiano in detta Facoltà. [...] Dato l'attuale contesto di congiuntura economica, soprattutto nel mondo legale, consiglio allo studente di legge del 2015 di vivere quante più esperienze diversificate, sfruttando le opportunità di soggiorni all'estero, di corsi linguistici, di tirocinio presso Studi legali, università o società. Ritengo fermamente che poter sperimentare sul campo le professioni legali, già durante gli anni universitari, costituisca un'occasione unica per anticipare scelte future o semplicemente per far sì che esse si concretizzino nel minor tempo possibile.

Che consigli daresti ad un neolaureato in Giurisprudenza?

Innanzitutto una breve ma utile vacanza! Bisogna prendere le decisioni importanti con la mente sgombra! Ironia a parte, gli consiglierei di capire in quale ambiente di lavoro gli piacerebbe confrontarsi. Uno Studio legale specializzato ma di dimensioni ridotte? Un grande Studio con centinaia, o migliaia, di colleghi? O una società esperta in un servizio o in un prodotto che a noi piace? La risposta non è ovviamente facile. E quindi bisogna... provare! I primi passi partono dalla costruzione di un buon CV, sia in italiano sia in inglese, e dalla ricerca dei potenziali "target": è utile visitare i siti internet, leggere riviste specializzate, chiedere ad amici o amici di amici, le cui esperienze lavorative ci attirano. Poi arriva l'ora dei colloqui: la loro vera utilità non è di giudicarvi, ma piuttosto di farvi capire come potrete posizionarvi sul mercato, e soprattutto quali sono i vostri punti di forza e di debolezza, a seconda del vostro interlocutore. [...] In conclusione, alla luce di tutto quanto precede, ribadisco come possa aiutare molto, e già durante l'università, l'aver bene in mente il ventaglio di opportunità future. Con il passare del tempo si affinano gli interessi e si dipanano i dubbi. Ciò non significa che, anche dopo qualche anno di professione, sarete già in grado di sapere con esattezza in cosa vorrete specializzarvi! Ma sono certo che la curiosità sviluppata sin dai banchi universitari e la voglia di mettervi alla prova vi ci porterà molto vicino!

GIULIA BERTEZZOLO
FUNZIONARIO DELLA COMMISSIONE EUROPEA
BRUXELLES

Anno di Laurea: 2002 
Materia di Laurea: Diritto amministrativo

 

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Intervista a Giulia Bertezzolo
 
Perché hai scelto di studiare Giurisprudenza a Trento?

Per l'indirizzo transnazionale. Ho sempre avuto una passione particolare per le questioni europee ed internazionali. 

Negli anni a Trento hai avuto modo di entrare in contatto con studiosi stranieri o di passare un periodo di studio all’estero? Come ha inciso quell’esperienza sul tuo percorso formativo?

Ho avuto diverse occasioni di incontro con studiosi stranieri, sia attraverso i seminari e gli incontri organizzati dalla facoltà, sia con soggiorni all'estero. Questi incontri hanno rappresentato probabilmente l'aspetto più importante della mia formazione. Mi sono serviti per capire questioni teoriche e per alimentare la passione per le questioni europee e transnazionali che ho avuto sin dall'inizio della mia esperienza universitaria.

Gli studi compiuti a Trento ti hanno preparato a lavorare e vivere all’estero?

Si moltissimo. L'ambiente mi ha incoraggiato a cercare continui contatti con l'estero. Grazie all'Erasmus e alle occasioni di incontro con realtà internazionali (es. conferenze seminari ecc.) offerti dalla Facoltà ho potuto coltivare l'interesse per i sistemi stranieri. 

Che percorsi di specializzazione – anche non giuridici - hai seguito dopo la laurea?

Ho fatto un dottorato a Trento e un post-dottorato alla New York University (Stati Uniti). Ho fatto la pratica forense e lavorato come avvocato in studi nazionali e internazionali. Ho fatto anche uno stage presso il Parlamento europeo.

La conoscenza delle lingue straniere è un bagaglio essenziale per il giurista di oggi: quali lingue straniere conosci? Come le hai studiate e approfondite?

Parlo francese, inglese e arabo. Francese l'ho studiato privatamente e approfondito durante l'Erasmus. L'inglese l'ho studiato a scuola e perfezionato con soggiorni in Inghilterra e negli Stati uniti. L'arabo lo studio privatamente. 

In che modo il tuo percorso di studi a Trento ha influito sulle tue scelte professionali?

Ho scelto Trento per l'indirizzo transnazionale, quindi durante i miei studi ho scelto materie che approfondissero la conoscenza di sistemi stranieri e di quello europeo. La tesi, anch'essa su temi europei, è stata la prima occasione per avvicinarmi alle istituzioni europee. Ho passato un periodo di studio presso la Corte di giustizia e successivamente ho fatto uno stage presso il Parlamento europeo che hanno confermato il mio interesse verso la carriera nelle istituzioni europee. L'apertura della Facoltà verso la dimensione transnazionale, dimostrata anche attraverso l'efficienza amministrativa e le agevolazioni per passare periodi di studio all'estero, hanno sicuramente influito.

Quali consigli dai a chi decide di studiare a Trento e seguire un percorso simile al tuo?

Cercare durante tutto il percorso di formazione contatti con professionisti stranieri.